Tolleranza zero alla Borghesiana: sigilli a ristorante e autolavaggio, raffica di denunce e controlli

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

ROMA – Scatta la linea dura contro l’illegalità nel quadrante est della Capitale. Un’operazione ad alto impatto, condotta nelle ultime ore dai Carabinieri della Compagnia di Frascati, ha setacciato i quartieri di Rocca Cencia e Borghesiana, portando alla luce un diffuso panorama di irregolarità, che spaziavano dal lavoro nero alle gravi violazioni sulla sicurezza, fino a ritrovi abituali di pregiudicati e furti di energia. Il bilancio è pesante: due attività commerciali chiuse, una licenza sospesa, diverse denunce e sanzioni per decine di migliaia di euro.

Il cuore dell’intervento si è concentrato sui controlli amministrativi agli esercizi commerciali. Le ispezioni, mirate e meticolose, hanno fatto scattare i provvedimenti più drastici in via di Rocca Cencia e nella vicina via di Borghesiana. Qui, i militari hanno disposto la chiusura immediata e l’apposizione dei sigilli a un ristorante e a un autolavaggio. Per i rispettivi titolari, entrambi di nazionalità straniera, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica. Le condizioni riscontrate all’interno delle due attività sono state definite allarmanti: un quadro desolante di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Su tutto, pesava la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr), il pilastro normativo per la prevenzione degli infortuni. A questo si aggiungeva la piaga del lavoro nero: diversi dipendenti sono stati trovati a prestare la loro opera senza alcuna forma di contratto, privi di tutele e assicurazioni. Una situazione di sfruttamento e pericolo che ha portato a sanzioni complessive per oltre 11.000 euro. La scure dei controlli si è abbattuta anche su un altro bar e un minimarket della zona, sanzionati amministrativamente per significative carenze igienico-sanitarie e strutturali.

Ma l’azione dei Carabinieri non si è limitata al contrasto del lavoro sommerso. In via Acquaroni, nel cuore di Torre Angela, i militari hanno notificato al titolare di un locale di somministrazione e scommesse un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni. La misura, emessa dal Questore di Roma ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), è scattata dopo che approfonditi accertamenti hanno permesso di identificare il bar come un abituale e consolidato punto di ritrovo per persone gravate da numerosi e specifici precedenti penali. Un “covo”, secondo gli investigatori, la cui chiusura temporanea mira a disgregare un potenziale focolaio di illegalità e a ripristinare la sicurezza pubblica nell’area.

L’operazione ha avuto anche importanti risvolti sul piano del contrasto ai reati predatori. In via Giba, grazie a una stretta collaborazione con il personale tecnico di Areti SpA, sono state scoperte tre diverse abitazioni allacciate abusivamente alla rete elettrica. I tre responsabili sono stati denunciati per furto aggravato di energia. Infine, durante un pattugliamento del parco pubblico “Collina della Pace”, un’area verde frequentata da famiglie e bambini, i Carabinieri hanno fermato e controllato un uomo che, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito, immediatamente sequestrato. Anche per lui è scattata la denuncia. L’imponente dispositivo messo in campo ha permesso di identificare complessivamente 95 persone e di controllare 35 veicoli, inviando un segnale forte e chiaro: lo Stato è presente e non arretra nella sua battaglia per la legalità e la sicurezza dei cittadini.

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