Borgo Marinari, furto di energia e generatori abusivi: doppia beffa per due imprenditori

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Sembrava una mattinata come tante nel cuore pulsante della cartolina napoletana, il Borgo Marinari. Tra il vociare dei turisti e il profumo di salsedine che si mescola a quello del caffè, un’operazione congiunta dei Carabinieri e del personale Enel ha squarciato il velo di apparente normalità, portando alla luce un sistema di frode tanto audace quanto diffuso: il furto di energia elettrica. Al termine dei controlli, due noti imprenditori della zona sono stati denunciati, colti in flagrante a sottrarre corrente direttamente dalla rete nazionale.

L’operazione, scattata alle prime luci di oggi, 11 giugno 2026, ha visto i militari della stazione di Napoli Chiaia, affiancati dai tecnici specializzati della società di fornitura elettrica, passare al setaccio alcuni dei più frequentati locali di Via Santa Lucia. L’obiettivo era chiaro: verificare la regolarità dei contatori e smascherare eventuali allacci abusivi, una piaga che causa ingenti danni economici alla collettività e genera concorrenza sleale.

Il primo a cadere nella rete dei controlli è stato il titolare di un rinomato ristorante. Durante l’ispezione, l’occhio esperto del personale Enel non ha impiegato molto a individuare l’anomalia. Il contatore elettronico era stato abilmente manomesso, trasformato in un mero oggetto di facciata. Un bypass artigianale, ma estremamente efficace, permetteva all’intero locale – dalle cucine ai frigoriferi, passando per l’impianto di climatizzazione e le decine di punti luce – di funzionare a pieno regime senza che neppure un kilowattora venisse registrato. Un allaccio diretto alla rete pubblica che garantiva un risparmio illecito di migliaia di euro al mese.

Pochi metri più avanti, lungo la stessa via, lo scenario si è ripetuto in modo quasi identico. Questa volta nel mirino è finito il proprietario di un frequentato bar. Stessa condotta, stessa sfrontatezza: anche in questo caso, l’impianto era collegato direttamente alla rete elettrica nazionale, eludendo completamente il contatore e, di conseguenza, ogni forma di misurazione e pagamento dei consumi. Per entrambi gli imprenditori è scattata immediata la denuncia a piede libero per furto aggravato di energia elettrica.

Ma la vicenda non si è conclusa qui. Una volta che i tecnici hanno provveduto a sigillare gli allacci abusivi e a interrompere la fornitura di corrente, i due esercenti, anziché accettare le conseguenze delle loro azioni, hanno tentato un’ultima, maldestra mossa. In spregio a qualsiasi regola, hanno installato sul suolo pubblico, proprio davanti ai loro locali, due grossi generatori di corrente a motore. Un tentativo di continuare l’attività come se nulla fosse, che non è passato inosservato. L’immediato intervento di una pattuglia della Polizia Municipale, allertata per l’occupazione abusiva di suolo pubblico, e di una squadra dei Vigili del Fuoco, chiamata a verificare la sicurezza degli impianti improvvisati, ha portato a una seconda, pesante sanzione. Oltre al rischio di incendio e alle emissioni nocive, i generatori creavano un inaccettabile inquinamento acustico nel cuore del borgo. Un epilogo che aggrava la posizione dei due imprenditori, ora chiamati a rispondere non solo di furto, ma anche di violazioni amministrative che dimostrano un totale disprezzo per la legalità e la sicurezza pubblica.

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