POMPEI – Una giornata dedicata alla scoperta delle meraviglie archeologiche stava per trasformarsi in un’amara delusione per una coppia di turisti, ma la loro prontezza di spirito e il rapido intervento della Polizia di Stato hanno trasformato un potenziale brutto ricordo in una vittoria della legalità. L’episodio si è consumato nel caldo pomeriggio di ieri, 14 giugno 2026, in uno dei punti nevralgici del turismo campano: la stazione della Circumvesuviana di Villa dei Misteri, porta d’accesso privilegiata agli Scavi di Pompei.
Erano da poco passate le ore più calde quando la Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Pompei ha ricevuto una concitata segnalazione di furto. Una pattuglia, già impegnata nel capillare servizio di controllo del territorio, potenziato proprio per garantire la sicurezza di residenti e visitatori, si è precipitata sul posto in pochi istanti.
Giunti presso la banchina del treno, gli agenti sono stati immediatamente avvicinati da una coppia di turisti, visibilmente scossi ma determinati. Con gesti inequivocabili, hanno indicato un uomo che si trovava a pochi metri da loro, ricostruendo la fulminea sequenza degli eventi. Pochi minuti prima, mentre si accingevano a salire a bordo di un convoglio della Circumvesuviana, probabilmente per proseguire il loro itinerario, l’uomo si era avvicinato con destrezza. Approfittando della calca e della confusione tipiche del momento dell’imbarco, con un gesto fulmineo aveva sfilato uno smartphone di ultima generazione dalla borsa della donna.
Un copione tristemente noto, quello dei borseggiatori che prediligono i luoghi affollati. Questa volta, però, il malvivente non aveva fatto i conti con l’attenzione delle sue vittime. La coppia, accortasi quasi in tempo reale dell’ammanco, invece di cedere allo sconforto ha reagito con incredibile lucidità. Senza esitazione, sono scesi nuovamente dal treno e hanno affrontato l’uomo, costringendolo a restituire il maltolto.
È in questa fase che sono intervenuti i poliziotti. Raccolta la testimonianza e con il ladro colto praticamente in flagranza, non hanno avuto dubbi. L’uomo è stato immediatamente bloccato e identificato. Si tratta di un 46enne, già noto alle forze dell’ordine per un curriculum criminale di tutto rispetto, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, tra cui proprio il furto. Un “professionista” del borseggio, la cui situazione è ulteriormente aggravata dal suo status di irregolare sul territorio nazionale.
Accompagnato presso gli uffici del Commissariato di Pompei per le formalità di rito, il 46enne è stato dichiarato in stato di arresto con la pesante accusa di furto aggravato. Per lui è scattata, inoltre, una denuncia in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. L’operazione conferma l’efficacia del presidio costante delle forze dell’ordine in aree ad alta densità turistica, luoghi dove l’incanto della storia può, purtroppo, incrociare la microcriminalità predatoria. Per il ladro si sono aperte le porte del carcere, in attesa di rispondere delle sue azioni davanti all’Autorità Giudiziaria.









