NAPOLI – Le luci blu delle volanti che squarciano il buio della notte e il vociare della movida che si smorza al passaggio delle divise. È questa la scena che si è presentata nel fine settimana appena trascorso sul lungomare di Mergellina, da sempre cuore pulsante del divertimento notturno partenopeo. Un’operazione ad alto impatto, orchestrata dalla Polizia di Stato, ha passato al setaccio l’area degli “chalet” e il vicino largo Sermoneta, zone che con l’arrivo della bella stagione si trasformano in un fiume di persone, ma anche in un potenziale crocevia di illegalità.
L’obiettivo, dichiarato dalla Questura di Napoli, era chiaro: riaffermare la presenza dello Stato e garantire serate sicure a cittadini e turisti, contrastando quei fenomeni di degrado e criminalità che spesso si annidano tra la folla festante. A scendere in campo sono stati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, guidati dal dirigente Michele Spina, che hanno messo in atto un dispositivo di controllo capillare e sistematico.
Il bilancio dell’attività parla da solo e fotografa una realtà complessa. In poche ore, sono state identificate ben 171 persone. Il dato più allarmante, e che conferma la necessità di tali interventi, è che di queste, 30 – quasi una su cinque – sono risultate avere precedenti di polizia. Un numero significativo che indica come la movida non attiri solo giovani in cerca di svago, ma anche soggetti noti alle forze dell’ordine, potenzialmente presenti in zona per commettere reati predatori, spacciare sostanze stupefacenti o alimentare risse e disordini.
L’attenzione della Polizia non si è concentrata solo sulle persone. Sono stati controllati anche 37 veicoli, spesso parcheggiati in modo selvaggio o utilizzati per spostamenti sospetti. Uno di questi è stato sottoposto a fermo amministrativo, una misura scattata a seguito di gravi irregolarità. Inoltre, sono state contestate 3 violazioni al Codice della Strada, un segnale che l’operazione mirava a colpire l’illegalità a 360 gradi, dal rispetto delle norme di circolazione alla prevenzione dei reati più gravi.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio voluta dal Questore di Napoli per contrastare la cosiddetta “movida selvaggia”. Con l’estate del 2026 ormai alle porte, le forze dell’ordine intendono inviare un messaggio inequivocabile: non ci saranno zone franche. Le aree del divertimento devono rimanere luoghi di aggregazione sana e non trasformarsi in teatri di violenza o illegalità. L’operazione di Mergellina non sarà un episodio isolato. Fonti della Questura assicurano che i controlli proseguiranno con la stessa intensità per tutta la stagione estiva, interessando a rotazione tutti i principali luoghi di ritrovo della città, da Chiaia al Vomero, fino al centro storico. La notte di Napoli appartiene ai suoi cittadini onesti, e la Polizia di Stato è determinata a difenderla.









