Botte tra paranze alla Festa dei Gigli. Attimi di tensione nonostante la folla e un caldo torrido

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Festa dei Gigli a Nola
Festa dei Gigli a Nola

NOLA – La Festa dei Gigli dedicata al patrono San Paolino ha avuto ieri il suo epilogo, mentre si è in attesa di conoscere i nomi degli assegnatari dei Gigli per il prossimo anno.

Purtroppo non sono mancati disordini. Alcune paranze infatti si sarebbero venute a contatto: dagli insulti alle spinte, arrivando alle vie di fatto è stata questione di attimi. I fatti sono avvenuti nonostante la folla e la presenza di bambini, e nonostante la temperatura proibitiva. Tutti i tentativi di rasserenare gli animi e riportare la calma sono stati inutili.

In tanti hanno manifestato indignazione per l’accaduto, sollecitando severità nei confronti di chi si comporta da incivile in occasione della Festa. In tanti hanno espresso amarezza per quanto avvenuto, sottolineando come simili episodi siano incompatibili con lo spirito della Festa dei Gigli, patrimonio identitario della città e simbolo di fede, sacrificio e appartenenza.

I Gigli anche quest’anno sono stati benedetti dal vescovo Francesco Marino, che nel suo intervento ha commentato: “Vi invito a raccogliere dalla testimonianza di San Paolino il dono che Papa Leone XIV ha chiamato “magnifica humanitas”, la splendente umanità uscita dalle mani creatrici di Dio e dalla redenzione di Gesú Cristo nostro Signore. Vi invito ad accoglierla e ad averne cura.

Quella umanità che vedo così ben rispecchiata nella vostra partecipazione alla Festa, testimoniatela nella cura delle persone sofferenti, ammalate, sole, in condizione di privazione e sofferenza. San Paolino ci ha insegnato a essere solidali con i poveri che vuol dire, oggi, avere cura dell’uomo sofferente e solo, dei migranti, dei giovani e degli anziani. Questo è l’insegnamento più bello che San Paolino ci dona ancora oggi.

Viviamo così la nostra Festa, testimoniando la cura dell’altro. E vi lascio un impegno. Ricordiamoci, in particolare, di dare un contributo per soccorre i nostri fratelli e sorelle del Venzuela che stanno vivendo la tragedia del terremoto. Evviva San Paolino!”.

Parole che hanno raccolto un lungo applauso e che rappresentano il messaggio più autentico della Festa dei Gigli: una tradizione che va oltre il folklore e che richiama ai valori della fraternità, della pace e dell’attenzione verso i più deboli.

L’auspicio, ora, è che proprio questi valori possano prevalere anche nelle future edizioni della manifestazione, affinché episodi di violenza restino soltanto una parentesi isolata e la Festa continui a essere un momento di unità, devozione e orgoglio per l’intera comunità. Archiviata la Festa, è già tempo di pensare alla manifestazione del 2027.

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