Il commissario tecnico Carlo Ancelotti ha compiuto 67 anni e la squadra ha festeggiato l’evento con un “pasillo” di applausi e leggere pacche sulla testa, evitando il tradizionale lancio di uova e farina. L’atmosfera nel ritiro della Seleção appare quindi serena e l’attesa per la partita d’esordio contro il Marocco, con fischio d’inizio previsto alla mezzanotte italiana fra sabato e domenica, è caratterizzata da ottimismo.
Nei giorni scorsi si è unito al gruppo l’atalantino Ederson, convocato in sostituzione dell’infortunato Wesley. Il centrocampista si è già integrato con i compagni e si è messo a disposizione dello staff tecnico per preparare il debutto nella competizione.
In vista della sfida, le principali incertezze di Ancelotti sulla formazione titolare riguardano le fasce difensive. Sulla corsia di destra si contenderanno una maglia l’ex romanista Roger Ibanez e l’ex juventino Danilo, con una decisione che verrà presa solo nelle ore precedenti la partita.
Sulla sinistra, invece, l’altro ex bianconero Alex Sandro appare in leggero vantaggio nel ballottaggio con Douglas Santos per completare il pacchetto arretrato. La scelta finale influenzerà l’assetto complessivo della squadra, sia in fase di spinta che di copertura.
Nessun dubbio per il resto della difesa, dove la coppia centrale sarà composta da Marquinhos e Gabriel. Anche il centrocampo ha i suoi punti fermi, con Casemiro e Bruno Guimaraes a garantire equilibrio e qualità in mediana, supportati sulla trequarti da Paquetà.
Il reparto offensivo sarà guidato dagli esterni Raphinha e Vinicius, che avranno il compito di supportare l’unica punta, Matheus Cunha. Da loro ci si attende la fantasia e l’incisività necessarie per scardinare la difesa marocchina.
Qualora le scelte del tecnico ricadessero su Danilo e Alex Sandro, la formazione titolare del Brasile potrebbe contare su ben quattro giocatori con un passato significativo nel campionato italiano, a testimonianza del legame tra la Serie A e la nazionale verdeoro.
















