Si è concluso, per scelta personale, il lungo percorso di Bruno Conti con la Roma. Dopo 53 anni, la leggenda giallorossa ha deciso di non essere più un tesserato del club per dedicare più tempo alla famiglia, in seguito a un periodo personale complesso. La sua storia, iniziata da giovanissimo, ha attraversato generazioni, segnando un’epoca indelebile per la società.
Conti ha affidato il suo saluto a una lunga lettera pubblicata sui social media, accompagnata da due fotografie simboliche. La prima immagine lo ritrae al suo esordio in Serie A, il 10 febbraio 1974 contro il Torino, un momento di gioia condiviso con il padre. La seconda foto, scattata il 23 maggio 1991, immortala il suo addio al calcio giocato, inginocchiato sotto la Curva Sud. “Un’immagine che porterò per sempre nel cuore”, ha scritto, ringraziando i tifosi.
Nella sua lettera, Conti ha rivolto un ringraziamento a tutte le persone che lavorano per la Roma, dai magazzinieri agli scout, scusandosi per non aver potuto salutare tutti di persona. Ha poi menzionato figure chiave della sua carriera, a partire dal capitano Agostino Di Bartolomei, che lo accolse facendolo sentire “subito parte di una famiglia”.
Un pensiero è andato anche ai presidenti che si sono succeduti, da Dino Viola e Gaetano Anzalone fino a Dan Friedkin, riconoscendo la fiducia ricevuta. Un ringraziamento particolare è stato dedicato al suo maestro Nils Liedholm e al presidente Viola, con cui ha condiviso la vittoria dello Scudetto e la finale di Coppa dei Campioni. Ha inoltre espresso affetto per Rosella Sensi, con cui ha collaborato come allenatore e direttore tecnico.
“Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore della Roma”, ha concluso Conti, spiegando che ora è il momento di godersi la famiglia. Ha dato appuntamento ai tifosi allo stadio, dove continuerà a sostenere la squadra come sempre. Il suo messaggio ha suscitato un’immediata ondata di affetto.
Tra i tanti, spicca il commento di Francesco Totti: “Grazie per tutto, Brunetto”. Anche altri ex giocatori come Alberto Aquilani, da lui scoperto, Daniele De Rossi, Simone Perrotta e giovani come Edoardo Bove hanno reso omaggio alla leggenda giallorossa, confermando l’impatto che Conti ha lasciato nel club e nel cuore dei suoi protagonisti.











