Camorra a Ponticelli, incendiata l’auto della sorella del ras Amitrano

NAPOLI – Nella notte tra sabato e ieri per la seconda volta nel giro di quattro giorni i carabinieri e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un incendio che ha danneggiato un’auto in uso ad Annamaria Amitrano (nella foto a destra), sorella del ras Domenico (nella foto a sinistra), ritenuto uno degli elemento di spicco del clan De Luca Bossa. Mentre nella notte tra giovedì e venerdì le fiamme hanno distrutto una Jeep Renegade, alcune ore fa un rogo ha colpito una Fiat Panda. Mentre i pompieri hanno spento le fiamme divampate in via Cleopatra al Lotto Zero, i militari dell’Arma si sono messi al lavoro per scoprire chi sia stato ad ordinare e a commettere i due raid nei confronti della sorella del 47enne, arrestato pochi giorni fa.

Infatti Amitrano risultava uno dei tre irreperibili al termine del blitz portato avanti dai carabinieri e dagli agenti di polizia a Ponticelli il 28 novembre scorso, nel corso del quale sono stati catturati capi e gregari dei De Luca Bossa, Minichini, Casella, Rinaldi e Reale. La sua condizione di fuggiasco, però, è durata poco, visto che le forze dell’ordine l’hanno rintracciato in via De Meis, al rione de Gasperi, dove qualche giorno dopo la retata vennero esplosi colpi di pistola a dimostrazione che la famiglia di Domenico Amitrano è sotto attacco. Stesso discorso per il clan De Luca Bossa e i suoi sodali.

Infatti nella notte tra sabato e ieri gli investigatori hanno rivolto le indagini subito verso la ritorsione. Sembrerebbe che l’incendio appiccato in via Cleopatra sia di natura dolosa. Secondo i ben informati, pare che a Ponticelli la guerra di camorra sia ancora in atto. Sembrerebbe che i De Micco e i De Martino vogliano approfittare delle difficoltà in cui è sono incappati i rivali con arresti e uccisioni eccellenti per mettere le mani sulle piazze di spaccio della periferia Est di Napoli. Secondo le informazioni in possesso degli investigatori sarebbero soprattutto i Bodo ad aver progettato l’assalto per conquistare definitivamente il controllo del malaffare tra le palazzine di edilizia popolare. Nel quartiere intanto è scattato di nuovo il coprifuoco. Tutti pensavano che dopo la retata di fine novembre potesse regnare la pace. Purtroppo, non è così.

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