Camorra casertana, pizzo conteso tra Schiavone e Zagaria

489
Pubblicato il

CASERTA – Giovanni Della Corte mandò un suo uomo a chiedere la tangente ad una ditta che operava nella zona nel settore dei rifiuti. Ma qualcuno a nome di ‘Carminuccio’ aveva già chiesto i soldi, anticipando la cosca. Per la Dda, gli Schiavone furono anticipati dagli Zagaria perché per la Procura antimafia, quel ‘Carminuccio’ era Carmine Zagaria. E’ quanto emerge dall’inchiesta che ieri mattina ha portato in carcere 39 persone del clan Bidognetti e del clan Schiavone. Carmine Zagaria, fratello del capoclan Michele, nell’inchiesta non è indagato ma il suo nome compare a proposito della frizione che si creò tra gli Schiavone e gli Zagaria. Dall’inchiesta non emerge l’effettiva intromissione degli Zagaria nella vicenda estorsiva di cui Della Corte parla. Emerge però che Carmine Zagaria fu chiamato in causa per sistemare ma non intervenne.

Tanto che Della Corte per provare a sistemare la questione si rivolse, si legge negli atti dell’inchiesta, ad un uomo molto legato ad Antonio Schiavone, suo omonimo, fratello di Francesco Schiavone Sandokan. Anzi, Carmine Zagaria negò che qualcuno avesse chiesto soldi per suo conto. E’ anche emerso che la cosca degli Schiavone avrebbe consegnato ai familiari di Vincenzo Zagaria, 65enne ergastolano, 5mila euro. Stessa cifra ad un non meglio identificato Carmine Zagaria. Lo storico esponente della cosca dei Casalesi fu arrestato il 23 aprile del 1996; dopo 23 anni ricevette un permesso il 13 dicembre del 2019.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo precedenteAgroalimentare, Lollobrigida: “Voglio la bandierina dell’Italia sui nostri prodotti”
Articolo successivoBlack Friday, +94% di emissioni di CO2
Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome