CASAL DI PRINCIPE – Sequestrati 70mila euro a Concetta Coppola, 79enne. È il nuovo tassello dell’indagine patrimoniale collegata a Dante Apicella, alias ‘Damigiana’, ritenuto dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere figura centrale, sul fronte imprenditoriale, degli interessi riconducibili alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi. La misura è stata disposta nell’ambito del procedimento avviato su proposta della Procura di Napoli e della Dia nei confronti dello stesso Apicella e di Luigi Scalzone, rispettivamente assistiti dai legali Carlo De Stavola e Ferdinando Letizia.
Il collegio presieduto da Michele Caroppoli, con i giudici Marinella Graziano e Valerio Trovato, ha accolto gli elementi segnalati dalla Dia nella nota trasmessa l’8 giugno scorso. Al centro del provvedimento c’è una somma che, secondo i giudici, sarebbe riconducibile alla vendita della villa di Baia Domizia, in via dell’Erica. Il denaro era stato trasferito da Danica Coppola – consorte di Apicella – alla madre Concetta il 26 novembre 2025 attraverso un bonifico e un vaglia postale. Il legame con Apicella, secondo la ricostruzione del Tribunale, passa proprio da Danica Coppola: sul suo conto sarebbero confluiti i proventi delle vendite immobiliari, mentre l’acquisto della casa di Baia Domizia sarebbe stato finanziato con provviste messe a disposizione da Apicella. Concetta Coppola entra quindi nel procedimento perché destinataria di una parte di quei soldi. Da qui il sequestro dei 70mila euro o, per equivalente, di eventuali beni mobili registrati o immobili a lei intestati.
La vicenda si innesta nel decreto più ampio con cui erano già stati messi sotto osservazione beni, società, rapporti bancari e disponibilità ritenute riferibili, direttamente o tramite familiari e terzi intestatari, ad Apicella e Scalzone. Nel provvedimento principale Apicella viene descritto, sulla base di sentenze, atti d’indagine e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, come imprenditore legato alla fazione Schiavone e indicato quale soggetto capace di muoversi nel settore edile, negli appalti pubblici e nel reimpiego di capitali illeciti.
Secondo quanto ricostruito nel nuovo decreto, sul conto intestato a Danica Coppola sarebbero confluiti i proventi della vendita di abitazioni a Telese Terme e Baia Domizia, per un controvalore complessivo di 389mila euro già oggetto di sequestro per equivalente. La somma ora bloccata viene collegata in particolare all’immobile di Baia Domizia, acquistato nel 2016 per 75mila euro e poi rivenduto nell’agosto 2023 per un valore quasi triplicato, ritenuto fuori mercato.
Per il Tribunale, le provviste utilizzate per l’acquisto sarebbero state messe a disposizione da Apicella. Nel decreto viene richiamata anche la disponibilità dell’immobile da parte dello stesso fino alla vendita, circostanza valorizzata attraverso rilievi Gps e l’intestazione, alla moglie e alla figlia, del contratto di fornitura elettrica tra maggio 2020 e settembre 2023. Da qui il nuovo sequestro: i giudici hanno ritenuto necessario bloccare la somma trasferita alla madre di Danica Coppola, seguendo il percorso del denaro ritenuto collegato alla vendita della casa di Baia Domizia e inserendolo nel quadro più ampio degli accertamenti patrimoniali su Apicella.
Contro il provvedimento i legali potranno presentare ricorso. Le persone coinvolte sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.







