Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni, convocato dalla Procura di Milano nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di escort, ha deciso che non si presenterà all’invito a comparire. Il giocatore è rientrato a Milano dalle vacanze e ha incontrato il suo legale per definire la strategia difensiva.
L’avvocato Salvatore Scuto ha escluso categoricamente che il suo assistito abbia avuto rapporti a pagamento, specialmente con una minorenne, definendo l’invito a comparire “al buio”. La posizione del difensore nerazzurro andrà dunque chiarita nelle prossime fasi dell’indagine. A supporto della difesa, ci sarebbe la testimonianza della ragazza coinvolta.
All’epoca dei fatti, nel luglio 2020, la giovane aveva 17 anni. Agli inquirenti avrebbe dichiarato di non essere una prostituita e di non aver ricevuto denaro per trascorrere una notte a casa del calciatore, allora 21enne. L’incontro sarebbe stato mediato dal pr Alberto Salamone. Secondo l’accusa, i due si sarebbero visti a Cinisello Balsamo per poi spostarsi nell’abitazione del giocatore. Si tratterebbe dell’unico episodio emerso finora che coinvolge una persona minorenne.
Anche altre ragazze sentite dagli inquirenti hanno messo a verbale di non aver frequentato i calciatori per denaro. Dalle indagini sono emerse diverse conversazioni tra Bastoni e Salamone. In una chat del giugno 2020, il calciatore avrebbe chiesto al pr di organizzare una serata con la massima riservatezza. “Deve tacere tutto eh, mi raccomando. Scrivi a… almeno non lasciamo tracce”, avrebbe scritto, con Salamone che si proponeva come suo “tuttofare” per le occasioni future.
All’inizio di luglio 2020, i due avrebbero organizzato un’altra serata. Si sarebbero accordati per una cena a base di sushi con poche persone, a carico del calciatore. Nel pacchetto sarebbe stato previsto anche il servizio taxi per la ragazza. Dalle chat emergerebbe una discussione sui costi. “Il taxi ti costa una cifra folle, viene un mio driver”, avrebbe detto Salamone, “sono 50€ all’andata e 50 al ritorno”. “Davvero così tanto… perché?”, sarebbe stata la replica di Bastoni.
Una seconda discussione sarebbe nata sul prezzo del sushi. A fronte di una stima di 100 euro da parte del calciatore, Salamone avrebbe risposto: “Amico, ma potrà costare un sushi 100 euro? Siamo in 8 (…) Secondo me verrà sui 2/300 euro minimo”. Il pr lo avrebbe poi preso in giro: “Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te”. Bastoni avrebbe risposto con ironia: “Dai… io guadagno 1600…”, per poi accettare le condizioni.
Al termine della serata, Salamone si sarebbe sincerato della sicurezza della ragazza. Dopo aver ricevuto istruzioni da un’altra persona coinvolta nell’organizzazione, avrebbe scritto a Bastoni: “Mi raccomando amico”. Avrebbe poi contattato anche la giovane: “Qualsiasi problema scrivimi”. La ragazza, dopo circa trenta minuti, avrebbe risposto: “Sono a casa sua, dormo qui”, confermando la mattina seguente che tutto era andato bene. La vicenda attende ora ulteriori sviluppi giudiziari.





