Centrodestra, nuovo vertice: pesa nodo Copasir. Verso candidati prossima settimana

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse Nella foto: Antonio Taiani FI, Matteo Salvini Lega e Giorgia Meloni FdI

ROMA – Il centrodestra stringe sui candidati alla prossime amministrative. Il nuovo incontro tra i leader si terrà domani a Montecitorio, con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani che riuniranno la coalizione allargata ai partiti satelliti, con l’obiettivo di portare sul tavolo i nomi su cui trovare l’accordo nelle grandi città al voto di ottobre.

L’approfondimento che aveva anticipato il segretario leghista lunedì sembra quasi concluso, che se il nodo Roma-Milano non è stato ancora sciolto, complice la faccenda Copasir che oggi ha subito una virata che scontenta i due contendenti di Lega e Fdi. I presidenti delle due Camere, Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati, hanno inviato formale richiesta scritta ai capigruppo del Carroccio chiedendo di indicare i sostituti dei dimissionari Raffaele Volpi e Paolo Arrigoni.

Una mossa scontata che va verso un’unica direzione: la successiva elezione del presidente del Comitato. Ruolo per cui l’unico candidato resta Adolfo Urso. Entrambi i gruppi della Lega, tuttavia, non hanno intenzione di scendere dalle barricate, continuando a chiedere le dimissioni di massa dei componenti, rivendicando la piena applicazione della legge. “Noi vogliamo che il Copasir che è una cosa seria funzioni bene. Noi le dimissioni le diamo sul serio, non per finta” , scandisce Salvini.

Un linea che, secondo fonti parlamentari porterebbe a disertare l’elezione del presidente quando il comitato sarebbe al completo. Una matassa difficile da sbrogliare, anche se nell’ostinazione della Lega si potrebbe anche intravedere una strategia. Urso, esponente di Fdi, non raggiungerebbe la maggioranza per essere eletto e in quel caso, senza la possibilità di andare al ballottaggio perché unico candidato, i presidenti sarebbero costretti a sciogliere il Comitato e richiederne una nuova composizione.

Per ora si tratta si supposizioni e tatticismi, con alla base il braccio di ferro tra Lega e Fdi. Lo stesso che si sta consumando per i candidati alle prossime amministrative. Su Roma Fratelli d’Italia insiste con Enrico Michetti. Anche se le quotazioni dell’avvocato amministrativista, sembrano essere scese. Lo stesso Salvini oggi ha rilanciato Simonetta Matone, giudice minorile molto conosciuta.

Resta ancora coperta la carta leghista su Milano, in attesa che Meloni schieri apertamente Michetti e lo incoroni candidato di partito e non un semplice segnalato. Le incognite non finiscono qui. A Napoli è ufficiale la candidatura di Catello Maresca, più volte invocato dal centrodestra per il capoluogo partenopeo. Il pm però non ha intenzione di uscire dall’alveolo del ‘civico’ e anche oggi ha ribadito, dopo aver incassato l’ok del Csm all’aspettativa, di non voler portare nelle sue liste i simboli di partito.

Secondo quanto filtra dal suo entourage dovrebbe esserci un incontro o contatti con i leader nel prossimi giorni, “il lavoro sul territorio è stato fatto – filtra- ora spetta a Roma chiudere”. Il puzzle insomma non è stato completato e nessuno dei partecipanti al vertice è pronto a scommette sulla lista dei candidati domani. L’ipotesi più concreta, infatti, è che per l’ufficialità bisognerà attendere la prossima settimana, quando dovrebbe essere riempita anche la casella di Bologna.(LaPresse)

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