La carriera di Giorgio Chiellini con la Juventus è iniziata con un colpo di scena che ha avuto come protagonista involontario il Palermo. Al termine della stagione 2003-2004, il difensore, allora diciannovenne, aveva appena conquistato una storica promozione in Serie A con la maglia del Livorno, seguendo la scia proprio del Palermo, che aveva dominato il campionato cadetto.
Le prestazioni del giovane talento non sono passate inosservate. In particolare, Rino Foschi, all’epoca direttore sportivo del club siciliano, ha individuato in Chiellini il rinforzo ideale per la difesa in vista del ritorno in massima serie. Dopo un incontro diretto, il dirigente rosanero ha ottenuto il consenso del calciatore, che si era detto entusiasta della destinazione.
Sulla base di questo accordo verbale, il Palermo ha avviato le trattative con il Livorno per tutta l’estate. I dialoghi tra le società sono proseguiti fino a raggiungere un’intesa di massima, e in Sicilia c’era la convinzione di aver messo a segno un grande colpo per il futuro. Tutto sembrava pronto per la firma e l’annuncio ufficiale.
Tuttavia, un patto stretto tra Chiellini e il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, ha cambiato le carte in tavola. Il difensore aveva promesso di gestire la trattativa senza l’interferenza di agenti, e in cambio Spinelli si era impegnato a garantirgli il trasferimento nella migliore squadra possibile, gestendo l’operazione in autonomia.
L’ultimo giorno di mercato ha rappresentato il culmine di questa vicenda. Chiellini è stato convocato a Milano, in un noto albergo sede delle trattative, con la certezza di dover incontrare la dirigenza del Palermo per firmare il contratto. Invece, una volta entrato nella sala riservata, si è trovato di fronte alla triade che guidava la Juventus: Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega.
Quel giorno ha segnato l’inizio della lunga e vincente storia di Chiellini in bianconero. L’operazione si è conclusa per una cifra vicina ai 7 milioni di euro. Inizialmente, il cartellino del giocatore è stato gestito in comproprietà con la Fiorentina, ma l’estate successiva la Juventus ha riscattato l’intera proprietà del difensore, chiudendo definitivamente la questione e assicurandosi uno dei futuri pilastri della sua difesa.






