Chiusure domenicali, dietrofront della Lega: “Il testo è cambiato, va rivisto”

Verrà eletto un nuovo ufficio di presidenza e fissati i tempi per le nuove audizioni

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 01-04-2015 Roma Politica Matteo Salvini annuncia l'adesione di Barbara Saltamartini alla Lega Nord Nella foto Matteo Salvini, Barbara Saltamartini Photo Roberto Monaldo / LaPresse 01-04-2015 Rome (Italy) Press conference by Lega Nord party In the photo Matteo Salvini, Barbara Saltamartini

ROMA – E’ completamente da rivedere la proposta di legge sulle chiusure domenicali, nata per cancellare la liberalizzazione voluta da Mario Monti nel 2011. Dopo una lunga serie di revisioni, il testo originale presentato dal relatore leghista Andrea Dara è infatti del tutto mutato. Tutto da rifare: adesso si dovrà ricominciare con le audizioni.

Chiusure domenicali, la commissione ritorna sul disegno di legge

La conferma arriva da Barbara Saltamartini, presidente della commissione autorità produttive della Camera. “Abbiamo bisogno di capire quali possono essere le ricadute sui territori, vogliamo un testo il più aperto possibile al confronto, che tenga conto anche delle richieste delle associazioni di categoria. Quindi, si riaprirà la discussione. Il testo di sintesi presentato si discosta molto dalle sette diverse proposte di legge depositate e il relatore, Andrea Dara, ha chiarito che non è la Bibbia. C’è da parte della maggioranza la volontà di recepire suggerimenti, sia in fase di audizione sia in fase emendativa”.

Il disegno di legge, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, era stato in un primo momento concepito per sollevare il settore commerciale in seguito all’apertura sfrenata di centri commerciali e supermercati aperti 24 ore su 24. Fenomeno che ha causato la chiusura di circa 100 mila piccoli negozi, costretti ad abbassare la serranda per la potente concorrenza delle grandi catene.

Il “passo del gambero”

Ironizzano sul cambio di programma della Lega le opposizioni, “Dopo tanti proclami, un ridicolo passo del gambero. E ora speriamo che le varie associazioni che saranno sentite dicano chiaramente alla maggioranza che questa legge è un’assurdità e la convincano ad accantonarla per sempre“. Lo ha detto Andrea Mazziotti di +Europa.

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