La programmazione societaria sarà un fattore chiave per il Como, neopromosso in Serie A e con l’ambizione di costruire una rosa competitiva. Le normative UEFA, infatti, impongono requisiti stringenti per la compilazione della lista di 25 giocatori, con l’obbligo di includere almeno otto atleti di formazione locale.
Per questo motivo, la dirigenza lariana ha avviato una ricerca mirata su profili italiani, individuando in Sebastiano Esposito un obiettivo concreto per rinforzare il reparto offensivo. L’attaccante classe 2002 risponde a tutti i criteri: è giovane, italiano e ha già dimostrato di poter essere incisivo nel massimo campionato.
La sua ultima stagione con la maglia del Cagliari è stata ampiamente positiva, come testimoniano gli 8 gol e i 6 assist realizzati tra campionato e Coppa Italia. Le sue prestazioni hanno contribuito in modo significativo alla salvezza della squadra sarda, un traguardo che ha avuto implicazioni dirette anche sul suo cartellino.
Con la permanenza del Cagliari in Serie A, è scattato l’obbligo di riscatto del giocatore dall’Inter per una cifra fissata a 4 milioni di euro. Esposito è così diventato a tutti gli effetti un tesserato del club rossoblù, ma il suo futuro potrebbe essere lontano dalla Sardegna. Alla finestra, interessata, è rimasta proprio l’Inter, che ha agito con lungimiranza in fase di cessione.
I nerazzurri, infatti, hanno inserito nell’accordo una clausola che garantisce loro il 40% sull’eventuale plusvalenza generata da una futura rivendita, calcolata sulla cifra eccedente i 4 milioni già incassati. Una mossa strategica che ora potrebbe portare frutti importanti nelle casse del club milanese.
Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha confermato di aspettarsi offerte per il suo attaccante e ha fissato una valutazione iniziale del cartellino tra i 15 e i 20 milioni di euro. Se il Como, o un altro club, dovesse decidere di investire una simile cifra, per l’Inter si aprirebbe lo scenario di un ulteriore incasso stimabile tra i 5 e i 7 milioni di euro. In questo modo, la cessione di un giovane che avrebbe trovato poco spazio a Milano si trasformerebbe in un’operazione economica complessiva superiore ai 10 milioni, confermando l’efficacia della strategia interista.








