La UEFA ha ufficializzato una decisione importante in materia di regolamento per le proprie competizioni, come Champions League, Europa League e Conference League. Con una comunicazione inviata a tutte le federazioni affiliate, l’organo di governo del calcio europeo ha stabilito che non applicherà la recente modifica che prevede l’espulsione diretta per un calciatore che si copre la bocca con la mano mentre parla.
La norma in questione, introdotta dall’International Football Association Board (IFAB), ha generato un ampio dibattito dopo la sua prima applicazione durante il Mondiale. L’episodio più noto ha coinvolto il calciatore paraguaiano Miguel Almirón, espulso durante la partita contro la Turchia per essersi rivolto a un avversario con la mano davanti alla bocca, un gesto interpretato dall’arbitro come infrazione dopo un richiamo del Var.
Nel suo comunicato ufficiale, la UEFA ha chiarito la propria posizione, specificando che la modifica rientra tra le cosiddette “competition options”. Queste sono norme la cui applicazione è lasciata alla discrezione degli organizzatori delle singole competizioni. “La UEFA non eserciterà l’opzione prevista dalla recente modifica delle Regole del Gioco che considera tale comportamento, di per sé, un’infrazione punibile con il cartellino rosso”, si legge nella nota diramata da Nyon.
Tuttavia, la decisione non significa che il gesto sarà privo di conseguenze. Gli arbitri manterranno la facoltà di sanzionare il comportamento con un cartellino giallo qualora lo ritengano una forma di condotta antisportiva, a seconda del contesto e della situazione di gioco. La UEFA ha inoltre sottolineato che resta “impregiudicata l’eventuale apertura di un’indagine o di un procedimento disciplinare” legato a tali episodi.
La stessa linea è stata adottata per un’altra nuova regola: non scatterà l’espulsione automatica per i calciatori che abbandonano il terreno di gioco in segno di protesta. Le nuove direttive saranno valide per le competizioni europee della stagione 2026-27 e potrebbero influenzare anche le decisioni dei campionati nazionali, come la Serie A, che richiederà però una ratifica specifica da parte del Consiglio federale.
Parallelamente, la UEFA ha deciso di recepire un’altra modifica facoltativa al protocollo Var. A partire dalla prossima stagione, gli assistenti video potranno intervenire per correggere l’assegnazione di un calcio d’angolo palesemente errato. La condizione per la revisione è che la correzione possa avvenire in modo immediato, senza causare ritardi significativi alla ripresa del gioco.











