Coronavirus, 250 morti e 181 guariti in 24 ore. Iss: “Contagi per comportamenti errati”

in foto Angelo Borrelli

ROMA – Crescono i numeri del Coronavirus in Italia con 250 decessi registrati in un giorno che fanno salire a 1.266 il conto delle vittime. Sale anche il dato dei guariti: 181 in 24 ore e 1.439 in tutto, mentre le persone positive sono 14.955, ovvero 2.116 in più rispetto a giovedì. A fornire i dati, come di consueto nella sede della protezione civile di Roma, sono il commissario Angelo Borrelli e il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: è proprio lui che sottolinea come la curva dei casi presumibilmente continuerà a crescere e una parte dei nuovi contagi “potrebbe essere legata a comportamenti errati assunti negli scorsi weekend”.

In Italia, dall’inizio dell’epidemia, sono state contagiate 17.660 persone

Anche se la situazione più drammatica continua ad essere quella della Lombardia, il virus viaggia e cresce in modo esponenziale in tutta la Penisola: in Lombardia i casi, totali, salgono a 9.820, con un aumento di oltre mille in 24 ore; in Emilia Romagna sono 2.263 dall’inizio dell’emergenza, e 316 in più rispetto a giovedì; seguono il Veneto con 1.595 casi, il Piemonte con 840, le Marche con 725, la Toscana con 470, la Liguria con 345, il Lazio con 277, il Friuli Venezia Giulia con 257, la Campania con 220, la Sicilia con 130 e la Puglia con 129.

Contagi si registrano in tutte le Regioni mentre non si vede ancora l’effetto delle recenti misure prese dal Governo, per il quale bisognerà attendere un paio di settimane. Le Amministrazioni locali provano a rispondere all’epidemia anche con ordinanze proprie come il Comune di Roma che riduce il trasporto pubblico e lo ferma la notte, e la Regione Campania che ‘obbliga’ i cittadini a rimanere in casa, eccezion fatta per gli spostamenti legati a motivi di necessità, salute e lavoro. I trasgressori vengono puniti con multe salate, l’obbligo di quarantena e, in caso di spostamenti durante il periodo di isolamento domiciliare, anche con l’arresto.

Da Nord a Sud si lavora per potenziare i reparti di terapia intensiva e subintensiva

Sono già al lavoro i nove medici, esperti di Covid-19, arrivati a Roma, dalla Cina, per aiutare l’Italia. Pechino ha inviato 11 tonnellate di materiali sanitari, a cominciare dalle mascherine, e 40 ventilatori polmonari. Aumentano in tutto il Paese le verifiche delle forze dell’ordine contro i tentativi di speculazione e truffe legati alla domanda elevatissima di protezioni contro il virus, mentre la prefettura di Milano fa sapere di aver requisito oltre 20mila mascherine, già sottoposte a fermo, che saranno destinate agli operatori sanitari.

La crisi colpisce tutto il mondo della sanità e un appello arriva dal Centro nazionale sangue che, per bocca del direttore generale Giancarlo Maria Liumbruno, sottolinea: “La settimana scorsa c’è stato un deficit su base nazionale di 2mila sacche di sangue, corrispondenti a circa il 10% di quanto utilizzato normalmente”, e aggiunge: “Se il trend rimane sarà impossibile garantire il fabbisogno, che normalmente è di circa 48mila sacche alla settimana consumate per circa 1800 pazienti al giorno”. (LaPresse)

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