Coronavirus, Fase 2: il Governo chiede garanzie alle Regioni che vogliono anticipare le riaperture

Ospedali destinati esclusivamente al Covid oltre a luoghi adeguati per la quarantena, autocertificazioni, trasporto pubblico e riorganizzazione del lavoro: questa la 'conditio sine qua non' richiesta per aprire il 27 aprile

ROMA – Si guarda alla fase 2. E per quelle Regioni che vorranno anticipare la data del 4 maggio al 27 aprile il governo chiede precise garanzie, come ospedali destinati esclusivamente al Covid, oltre a luoghi adeguati per la quarantena, autocertificazioni, trasporto pubblico e riorganizzazione del lavoro. In caso negativo verrà rimandato tutto al 4 maggio come al resto d’Italia. “Prima della fine di questa settimana – ha detto il premier Giuseppe Conte – confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”

Le modalità da adottare

Tutti i negozi e quelle aziende avranno l’obbligo “di autocertificarsi per dimostrare di essere in regola con le nuove norme per il contenimento del contagio da coronavirus – sostiene il ministro Stefano Patuanelli – Poi scatteranno i controlli e chi non si sarà adeguato rischia la sospensione della licenza o la chiusura. Si può ragionare su una regionalizzazione delle aperture”. E a garanzia del rispetto della normativa vigente le attività commerciali “dovranno compilare un modulo che autocertifica il rispetto delle prescrizioni imposte su dotazioni dei dispositivi di sicurezza personale, sanificazione, presenza del medico e tutte le altre regole che saranno diversificate a seconda delle filiere. Dovranno essere in ogni caso garantiti turni diversificati per i lavoratori e privilegiato lo smart working”.

Bar e ristoranti in stand by

Un discorso a parte riguarderà attività commerciali come bar e ristoranti dove il rischio contagio, secondo le tabelle Inail resta molto elevato. Per cui si dovrà potenziare il servizio da asporto. Per i negozi verrà calcolato la metratura dei locali con ingresso della clientela a scaglioni. La misura rimane quella di 40 metri quadri.

Trasporto pubblico

Altro nodo da sciogliere riguarda il trasporto pubblico, dove resta alta la potenzialità di contagio. Qui bisognerà tener conto delle reali esigenze delle Regioni e dei Comuni. Stante così le cose su “autobus e metropolitane i passeggeri potranno stare soltanto seduti” con posti alternati e mantenendo la distanza di sicurezza. Si pensa anche all’apertura delle zone a traffico limitato favorendo così il trasporto privato. L’alternativa sarebbe utilizzare in maniera più importate il servizio sharing di auto e bici. Anche l’entrata de l’uscita dagli uffici dovrà essere ad orari scaglionati. Per cui “vanno limitati al minimo indispensabile gli spostamenti all’interno dell’azienda, non sono consentite le riunioni in presenza, favorendo il collegamento a distanza o, se le stesse sono necessarie, possono avvenire garantendo un adeguato distanziamento e riducendo al minimo il numero di partecipanti”

Tempo libero

Si potrà passeggiare anche non più nei pressi della propria abitazione ma sempre da soli o i due se persone conviventi. Per recarsi a casa di familiari mai dimenticare la mascherina e i guanti. Da valutare ila rimozione del divieto di spostarsi da comune a comune o in altre regioni.

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