NAPOLI – Un pomeriggio apparentemente tranquillo, quello di ieri nel quartiere Fuorigrotta, si è trasformato in una scena di violenza e tensione, culminata con l’arresto di una giovane coppia da parte della Polizia di Stato. Un 26enne e una 25enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono finiti in manette con le pesanti accuse di rapina e porto di armi od oggetti atti ad offendere, dopo che un banale tentativo di furto in un negozio è degenerato in un’aggressione.
Tutto ha avuto inizio nel cuore del pomeriggio di ieri, 14 maggio. I due giovani, muovendosi con fare sospetto tra gli scaffali di un noto esercizio commerciale della zona, hanno pensato di poter sottrarre indisturbati alcuni prodotti cosmetici. Un bottino di modesto valore, che tuttavia stava per costare caro a un dipendente del negozio. L’occhio attento di uno degli addetti alla sicurezza, infatti, ha colto la coppia in flagrante mentre nascondeva la merce. A quel punto, ciò che doveva essere un semplice richiamo si è trasformato in un confronto ad alta tensione.
Vistisi scoperti, i due giovani hanno perso ogni controllo. Invece di ammettere le proprie responsabilità e restituire la refurtiva, hanno scelto la via della violenza per garantirsi la fuga. Con una spinta violenta, hanno scaraventato a terra uno dei dipendenti che tentava di sbarrare loro la strada, trasformando di fatto il reato da un semplice furto a una ben più grave rapina impropria, ovvero quella commessa usando violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione della cosa, per assicurare a sé o ad altri il possesso del maltolto o per procurare a sé o ad altri l’impunità.
La loro fuga, tuttavia, è durata solo pochi istanti. Il coraggioso e pronto intervento del restante personale dell’attività commerciale ha permesso di bloccare la coppia prima che potesse dileguarsi per le strade del quartiere. Nel frattempo, era già scattato l’allarme alla Sala Operativa della Questura, che ha immediatamente dirottato sul posto una volante del vicino Commissariato San Paolo, già impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio.
Giunti rapidamente sul luogo della segnalazione, gli agenti hanno trovato i due giovani già immobilizzati e in stato di forte agitazione. La situazione si è ulteriormente aggravata quando, durante la perquisizione personale, i poliziotti hanno rinvenuto addosso ai due malviventi due bastoni, occultati sotto i vestiti. Un dettaglio inquietante, che aggrava la loro posizione e solleva interrogativi sulle loro reali intenzioni: erano pronti a usare quelle armi improvvisate se la situazione fosse ulteriormente degenerata?
Accompagnati presso gli uffici del Commissariato per le formalità di rito, il 26enne e la 25enne sono stati dichiarati in stato di arresto. La refurtiva, interamente recuperata, è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, il quale ha potuto tirare un sospiro di sollievo. L’episodio si chiude con i due giovani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di giudizio, e lascia l’amaro in bocca per una vicenda di criminalità urbana che, per pochi euro di cosmetici, è sfociata in un atto di violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.


















