NAPOLI – Un pomeriggio di apparente normalità trasformatosi in una scena da film d’azione nel cuore pulsante della città. Si è conclusa con le manette ai polsi la bravata di un uomo di 43 anni che, insofferente alla misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto, ha deciso di violare le prescrizioni del giudice per concedersi una passeggiata lungo il centralissimo Corso Umberto I. L’evasione, però, è durata poco e si è conclusa nel peggiore dei modi per lui: un nuovo arresto, questa volta aggravato dalle pesanti accuse di evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 14 maggio 2026. Una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, le cosiddette “Volanti”, era impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio quando, via radio, è giunta una nota diramata dalla Sala Operativa della Questura. La segnalazione, precisa e circostanziata, parlava di un soggetto, di cui venivano fornite le generalità, che avrebbe dovuto trovarsi ristretto presso la propria abitazione e che invece era stato visto aggirarsi liberamente in strada.
Senza perdere un istante, gli agenti si sono diretti a tutta velocità verso l’indirizzo indicato, un’abitazione situata proprio lungo il “Rettifilo”, una delle arterie più trafficate e frequentate di Napoli. La sfida per i poliziotti era duplice: individuare l’uomo in mezzo alla folla di passanti e turisti e agire con rapidità e discrezione per evitare che potesse dileguarsi o creare situazioni di pericolo.
Dopo aver perlustrato l’area, gli agenti hanno intercettato il 43enne proprio all’esterno del portone del suo palazzo. Forse era appena uscito, o forse stava per rientrare dopo la sua “ora d’aria” non autorizzata. Alla vista della divisa, l’uomo ha capito immediatamente di essere stato scoperto. A quel punto, invece di collaborare, ha tentato il tutto per tutto per sottrarsi alla cattura.
Ne sono seguiti attimi di grande concitazione. Il 43enne ha opposto una strenua e violenta resistenza, cercando di divincolarsi dalla presa degli operatori con spintoni e strattoni, e inveendo contro di loro con frasi oltraggiose. La scena si è svolta sotto gli occhi attoniti di decine di passanti, che si sono fermati a osservare la colluttazione. Gli agenti, dimostrando grande professionalità e preparazione, sono riusciti a contenere la sua furia e, non senza difficoltà, a immobilizzarlo e a far scattare le manette ai suoi polsi. Per riportare la calma e concludere l’arresto in sicurezza è stato necessario l’uso della forza strettamente indispensabile.
Una volta bloccato, l’uomo è stato caricato sull’auto di servizio e condotto presso gli uffici della Questura per le procedure di rito, tra cui il fotosegnalamento. Al termine degli accertamenti, è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale. La sua posizione si è così notevolmente aggravata: ora, oltre a rispondere del reato per cui era già ai domiciliari, dovrà affrontare un nuovo procedimento giudiziario. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in attesa del giudizio per direttissima, che si terrà nelle prossime ore.







