Daniele Galloppa nuovo tecnico del Modena in Serie B

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Cronache sport calcio
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Daniele Galloppa ha iniziato una nuova fase della sua carriera sulla panchina del Modena, in Serie B. Un traguardo raggiunto dopo un percorso da calciatore segnato da quattro rotture del legamento crociato, che hanno interrotto una carriera promettente. “Ho difeso tutto il possibile, non mi sento in debito. Vorrei solo riappropriarmi di quelle emozioni che ho vissuto ad alto livello”, ha dichiarato il tecnico, che in passato ha collezionato anche due presenze in Nazionale.

La scelta di Modena è arrivata dopo l’interesse di diverse società di B, attratto da un progetto che ha definito raro da trovare nel calcio attuale. “Mi sento fortunato. Trovare una società così è difficilissimo”, ha spiegato, pur rimanendo consapevole delle dinamiche del settore: “La parola progetto nel calcio è abusata, tutto dipende dai risultati e nemmeno io potrò esserne esente”. La rosa è quasi completa, con l’obiettivo di partire con l’80% dei giocatori già definiti.

Il passaggio dal campo alla panchina è stato il frutto di un profondo lavoro su se stesso. Dopo un crollo psicologico dovuto ai ripetuti infortuni, Galloppa ha smesso di pensare alla carriera che avrebbe potuto avere e ha iniziato a ragionare da allenatore. “Dovremmo essere educati tutti su questo tema. Occorre fare percorsi paralleli, studiare e aggiornarsi. Io ho fatto così”, ha spiegato.

Questo percorso di crescita personale lo ha portato a leggere molto, da Baricco a Terzani, passando per autobiografie e testi di psicologia. “Sin da ragazzo ho sempre messo giù pensieri e poesie, anche testi per le canzoni, mi piace”, ha rivelato, sottolineando come la scrittura sia sempre stata una sua passione.

La sua filosofia di gioco è chiara: un calcio verticale e coraggioso. “Ogni allenatore si vuole rispecchiare nella squadra, siamo narcisi, direttori d’orchestra. So che musica suonare, serve coraggio per proporla”, ha affermato. L’ambizione non è legata a panchine prestigiose come quella della sua Roma, ma a vedere la propria squadra “suonare la sua musica”.

Galloppa ha definito la Serie B come il torneo più equilibrato, “con 3-4 squadre più forti di tutte. Un campionato molto fisico, ma dove si può proporre un certo tipo di calcio”. La giovane età non lo spaventa, anzi la considera uno stimolo. Per gestire la pressione, oltre alla lettura e alla scrittura, si dedica al golf e segue la Formula 1, dichiarandosi ferrarista.

Il nuovo centro sportivo del Modena, il “Nido”, rappresenta un altro punto di forza del progetto, tanto da aver attratto l’interesse di molti giocatori. “Mi hanno chiamato diversi amici che volevano venire qui a giocare. E ho capito che non lo facevano per me, ma per il progetto del Modena”, ha concluso il nuovo allenatore.

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