L’incertezza regna sull’orario e la data in cui si disputerà il derby tra Roma e Lazio. La questione coinvolge anche altre partite di Serie A cruciali per la qualificazione alle coppe europee, che per regolamento dovranno giocarsi in contemporanea: Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Como-Parma.
A fare chiarezza sulla posizione della Lega Serie A è stato l’amministratore delegato Luigi De Siervo. In un’intervista radiofonica, ha ribadito che la soluzione migliore per contemperare tutte le esigenze sarebbe quella di fissare le partite per domenica alle 12:30. Questa scelta, secondo De Siervo, terrebbe conto sia dell’ordine pubblico sia della concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis, prevista per lo stesso giorno.
L’ad ha inoltre definito “fantasiose o impercorribili” le ipotesi di un posticipo a lunedì sera. Un rinvio a un giorno feriale comporterebbe infatti notevoli disagi per centinaia di migliaia di tifosi e coinvolgerebbe numerose realtà organizzative. De Siervo ha sottolineato come la “contemporaneità di partite con stessi obiettivi” sia un principio fondamentale per proteggere la regolarità del campionato nelle sue fasi conclusive.
Di parere opposto sono però la Prefettura e la Questura di Roma, che hanno sollevato serie preoccupazioni per la sicurezza. L’eventuale svolgimento del derby domenica a mezzogiorno creerebbe una situazione di difficile gestione. Le forze dell’ordine dovrebbero infatti sovrintendere contemporaneamente al deflusso dei tifosi dallo Stadio Olimpico, all’afflusso degli spettatori per la finale di tennis che inizierà alle 17 e a una manifestazione di protesta preannunciata dai tifosi laziali.
Per questi motivi, le autorità di pubblica sicurezza hanno spinto per il rinvio della partita al giorno successivo, lunedì, con fischio d’inizio alle ore 18. Una soluzione che, tuttavia, non incontra il favore della Lega Calcio e delle emittenti televisive, a causa della minore attrattiva di un incontro disputato in un orario lavorativo.
Nel dibattito si è inserito anche Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma. Onorato ha dichiarato che la città ha già dimostrato di poter gestire più eventi in simultanea, ma ha auspicato una maggiore programmazione e coordinamento tra i calendari dei diversi sport. Secondo l’assessore, la logica suggerirebbe di disputare la finale di tennis un giorno e il derby quello successivo.
Qualora si optasse per il posticipo a lunedì, Onorato ha proposto un orario alternativo: le 21, per permettere a chi lavora di poter assistere alla partita. Ha poi aggiunto con fermezza che la città non deve temere di organizzare un derby in notturna a causa del rischio di incidenti, invitando a perseguire con decisione chi si reca allo stadio con intenti violenti.
Una decisione definitiva dovrà essere presa con la massima urgenza, poiché l’ufficializzazione degli orari della penultima giornata di campionato è attesa nelle prossime ore.







