McKennie, show al Mondiale: ‘La Juve? Non so nulla’

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Cronache sport calcio
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Il centrocampista della Juventus, Weston McKennie, è stato uno dei protagonisti nel debutto vincente degli Stati Uniti al Mondiale. La sua nazionale ha superato il Paraguay con un netto 4-1, una prestazione che ha messo in luce la coesione e il talento del gruppo a stelle e strisce. Al termine della partita, il giocatore ha condiviso le sue impressioni su una serata che ha definito quasi perfetta.

“Una vittoria di questo tipo era esattamente quello che speravo”, ha dichiarato McKennie. “Sappiamo di cosa siamo capaci e il mondo si è accorto di noi. Vincere 4-1 all’esordio è importante, ma è solo l’inizio. Non vogliamo esagerare con i festeggiamenti: questo risultato deve diventare la normalità per noi”.

Il momento più emozionante, ha raccontato, è stato l’ingresso in campo: “Ascoltare l’inno e cantarlo tutti insieme, noi e la gente, mi ha dato i brividi. Ho ripensato a tutto il lavoro fatto dalla squadra, dallo staff e ai percorsi che ognuno di noi ha affrontato per arrivare fin qui”. Secondo il centrocampista, il segreto della squadra risiede in un approccio semplice ma efficace.

“Volevamo andare in campo e giocare come tra amici da bambini, e ci siamo riusciti”, ha spiegato. “La nostra unione, dentro e fuori dal campo, non l’ho mai vista in nessun’altra squadra. Se commetti un errore, c’è sempre un compagno pronto a coprirti. Il divertimento inizia quando si va in scena”.

McKennie ha poi speso parole importanti per i suoi compagni, a partire dall’amico Christian Pulisic, spesso bersaglio di critiche. “Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero. È uno di quei giocatori che non sbaglia mai nei momenti decisivi e io lo sosterrò all’infinito”.

Elogi anche per il centravanti Folarin Balogun, autore di un’ottima prova. “Ha fatto esattamente il suo lavoro, quello che ci aspettiamo da lui. Se qualcuno non conosceva il tipo di giocatore che è, credo che stavolta lo abbia capito. Ha dimostrato di essere pronto a sacrificarsi per la squadra, facendo anche il lavoro sporco”.

Infine, una battuta sul suo futuro alla Juventus, apparso incerto nelle ultime settimane. McKennie ha preferito non sbilanciarsi: “Non ho sentito nulla di ciò che sta accadendo a Torino. Ho sempre fiducia nel mio club, ma al momento sono concentrato su questo torneo. Quando finirà, potrò pensare al resto e occuparmi della Juve”. L’obiettivo ora è continuare a stupire e avvicinare il pubblico americano al calcio.

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