Di Maio: reddito di cittadinanza solo per beni di prima necessità

La card del reddito di cittadinanza non funzionerà per beni voluttuari. Lo ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio, precisando quanto detto ieri dalla sottosegretaria Castelli. Dubbi di Confindustria sul rischio di incentivare il lavoro nero

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 07-08-2018 Roma Politica Senato - dl Dignità Nella foto Luigi Di Maio e Giuseppe Conte dopo l'approvazione del decreto Photo Roberto Monaldo / LaPresse 07-08-2018 Rome (Italy) Senate - Vote on Dignity decree In the photo Luigi Di Maio, Giuseppe Conte

ROMA – Il reddito di cittadinanza servirà solo per l’acquisto di beni essenziali. Lo assicura il vicepremier Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera. Il reddito sarà erogato “su card per garantirne la tracciabilità, e non permette spese immorali. Si potranno acquistare col reddito beni di prima necessità, è chiaro che se vado a comprare le sigarette o cose non di prima necessità la carta non funziona. Vogliamo che venga speso nelle attività italiane, vogliamo iniettare nell’economia reale dieci miliardi ogni anno”.

Slitta il vertice di Governo sul Def

Intanto, è slittato il vertice di governo sulla manovra (inizialmente annunciato per ora di pranzo) che dovrebbe servire a mettere a punto gli ultimi dettagli del Def. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Alle 18 è convocata una riunione di preconsiglio con all’ordine del giorno due provvedimenti sul riordino di polizia e vigili del fuoco. La riunione del Consiglio dei ministri non dovrebbe comunque essere convocata oggi. Mentre si attende la pubblicazione del Def vengono sempre più delineati i contorni del reddito di cittadinanza che dovrebbe interessare 6,5 miliardi di italiani. Di questa cifra nove miliardi dovrebbero finanziare l’assegno vero e proprio, mentre uno andrà a coprire i costi della riorganizzazione dei centri per l’impiego che andranno potenziati. Finora si era parlato di otto miliardi per il reddito e due per i centri.

Castelli: se spendi il reddito all’Unieuro scattano i controlli

Martedì la sottosegretaria pentastellata all’Economia Laura Castelli aveva acceso il dibattito spiegando che “se per tre mesi verrà osservato che lei, col reddito di cittadinanza, va all’Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa”. E il giorno dopo Di Maio ha chiarito che la carta non funzionerà per beni voluttuari.

Confindustria: rischio lavoro nero

“Si rischia di disincentivare il lavoro dipendente e aumentare il ricorso al lavoro nero”, è l’allarme ripetuto da Confindustria. Che però ritiene di dover aspettare prima di emettere sentenza: “Molto però dipenderà da come saranno disegnati il reddito di cittadinanza e l’intervento sulle partite Iva”. Ma il governo è già corso ai ripari: “Dubbi su possibilità di abusi sul reddito di cittadinanza? Su mio mandato la Guardia di Finanza ha gia predisposto un piano” anti lavoro nero, ha assicurato il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

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