Manovra: più dell’1% alla Sanità, troppo poco rispetto alle altre nazioni europee

Se il finanziamento del Fondo sanitario nazionale inserito nella manovra fosse il miliardo, sarebbe del tutto insufficiente

ROMA – “Se il finanziamento del Fondo sanitario nazionale inserito nella manovra fosse il miliardo di cui si è parlato, ovvero circa l’1% del Fondo Sanitario Nazionale attuale, sarebbe del tutto insufficiente. Così non si manterrebbe il passo degli altri Paesi europei”. E’ la denuncia che arriva dal segretario della Federazione dei Medici di medicina Generale, Silvestro Scotti.

Siamo lontani dalla spesa europea

La spesa sanitaria pubblica italiana, ha sottolineato oggi Scotti nella sua relazione congressuale “è ben lontana dai livelli dell’Europa occidentale. E il gap si è profondamente allargato negli ultimi 15 anni”. Un prezzo pagato alla necessità di contenere il disavanzo per ridurre il debito pubblico. Il fatto che sia stato deciso di alzare la soglia del deficit, osserva ancora il segretario Fimmg, “dovrebbe generare la legittima aspettativa di un incremento significativo”.

Il Fondo Sanitario Nazionale

Ma se il rifinanziamento fosse il miliardo sarebbe inferiore all’1% del Fondo Sanitario Nazionale attuale. Non solo sarebbe meno della metà di quanto richiesto dalle Regioni. Ma sarebbe anche del tutto insufficiente per tenere il passo degli altri Paesi, allargando di conseguenza ancora la forbice verso di essi. La crescita media nei Paesi dell’EU Occidentale, negli ultimi 10 anni, è stata, infatti, superiore al 3% annuo e, se si confermasse ancora il trend, per stare al passo degli altri dovremmo attenderci un rifinanziamento di oltre 3 miliardi”.

Alla Sanità servono 4 miliardi

Dai contratti per i medici e il personale sanitario alla possibilità di usufruire dei livelli essenziali di assistenza, per sanità pubblica servono almeno 4 miliardi. A dirlo, è la Fondazione Gimbe, che sottolinea come nella Manovra, al momento sia confermato solo il miliardo assegnato dalla precedente legislatura. “La Nota di Aggiornamento del Def 2018 e la Legge di Bilancio 2019-2021 sono cruciali per le sorti del Servizio sanitario nazionale”, alle prese con molti problemi che richiedono risorse pari complessivamente “un aumento di 4 miliardi di euro – sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe”. Il Fondo Sanitario Nazionale 2019 rimane infatti quello fissato dalla Legge di Bilancio 2017, ovvero 114,396 miliardi.

 

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