Doppio colpo allo spaccio a Palermo: hashish, armi e un libro mastro. In manette due pusher.

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

PALERMO – Un’operazione ad alto impatto contro lo spaccio di stupefacenti ha scosso la città nelle scorse ore, inferendo un duro colpo a una rete di distribuzione locale. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Palermo Piazza Verdi, al termine di un mirato e articolato servizio antidroga, hanno stretto le manette ai polsi di due uomini, sequestrando un ingente quantitativo di droga, denaro contante, armi e persino la contabilità dell’attività illecita.

Il primo a cadere nella rete dei militari è stato un 27enne palermitano, volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine. L’uomo era da tempo sotto la lente degli investigatori, che sospettavano gestisse un fiorente giro di spaccio. L’intuizione si è rivelata corretta. L’operazione, scattata con una perquisizione personale, si è estesa a macchia d’olio, coinvolgendo due abitazioni e alcuni magazzini nella piena disponibilità dell’indagato. All’interno dei locali, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio market della droga: oltre 100 dosi di hashish già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio, due involucri contenenti marijuana e tutto il materiale necessario per il taglio e il confezionamento dello stupefacente.

Ma la scoperta più significativa è stata duplice. Da un lato, è stata rinvenuta e sequestrata la somma in contanti di oltre 4.000 euro, ritenuta dagli inquirenti il provento diretto dell’attività di spaccio. Dall’altro, un foglio manoscritto che ha immediatamente attirato l’attenzione dei militari: una sorta di libro mastro con nomi, cifre e conteggi, verosimilmente la meticolosa contabilità della gestione dello spaccio, prova inconfutabile di un’attività strutturata e continuativa. Durante le perquisizioni, inoltre, sono spuntati anche due tirapugni e un dissuasore elettrico (taser), oggetti atti ad offendere per i quali il 27enne è stato anche denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi.

Nel corso dello stesso servizio, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su un secondo soggetto, un 36enne palermitano anch’egli gravato da precedenti penali. La sua posizione è apparsa subito più grave, in quanto l’uomo era già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, un beneficio che avrebbe dovuto tenerlo lontano dai guai. Invece, i militari lo hanno sorpreso in un locale tecnico adibito ad autolavaggio, del quale si era dichiarato gestore. Ben nascosto, è stato trovato un panetto di hashish dal peso di quasi 100 grammi. L’autolavaggio, secondo le prime ipotesi, poteva fungere da insospettabile base logistica per lo stoccaggio della droga.

Tutto il materiale rinvenuto, compresi gli stupefacenti, il denaro e le armi, è stato posto sotto sequestro. La droga è stata immediatamente inviata al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) del Comando Provinciale di Palermo per le analisi qualitative e quantitative di rito. Al termine delle formalità, entrambi gli arrestati sono stati condotti davanti all’Autorità Giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato entrambi gli arresti, confermando la solidità del quadro accusatorio raccolto dai Carabinieri e aprendo un nuovo capitolo nell’indagine per smantellare l’intera filiera dello spaccio.

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