L’Iran parteciperà al Mondiale nordamericano, superando le incertezze emerse nei mesi scorsi a causa delle tensioni geopolitiche. Le autorità statunitensi hanno concesso i visti d’ingresso ai giocatori, ma non al presidente federale e ad altri dirigenti. La preparazione della squadra affronterà diverse sfide logistiche: il ritiro è stato organizzato in Messico e la nazionale effettuerà solo trasferimenti rapidi per le partite giocate su suolo americano.
La selezione guidata dal commissario tecnico Amir Ghalenoei è stata inserita nel Gruppo G, dove affronterà il Belgio, l’Egitto e la Nuova Zelanda. Il girone vede la nazionale belga come favorita, ma l’Iran ha concrete possibilità di competere per il passaggio del turno, considerando che anche le otto migliori terze classificate accederanno ai sedicesimi di finale.
Il percorso di qualificazione degli iraniani è stato solido. La squadra ha superato due fasi a gironi, concludendo in entrambi i casi al primo posto. Nel primo raggruppamento ha affrontato Uzbekistan, Turkmenistan e Hong Kong, mentre nel secondo ha gareggiato contro Uzbekistan, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kirghizistan e Corea del Nord. Il bilancio complessivo è stato di 11 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, un ruolino di marcia che alimenta le speranze per il torneo.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere per la prima volta nella storia la fase a eliminazione diretta. Per riuscirci, Ghalenoei si affiderà ai suoi uomini migliori, che rappresentano anche opzioni interessanti per chi partecipa al Fantacampionato Mondiale. L’analisi si concentra sui giocatori chiave, sulla probabile formazione e sui rigoristi.
Il punto di riferimento offensivo e leader tecnico della squadra è Mehdi Taremi. L’attaccante, ex giocatore dell’Inter, ha realizzato 7 reti durante le qualificazioni e guiderà i compagni non solo nella difficile sfida contro il Belgio, ma soprattutto negli incontri più equilibrati con Egitto e Nuova Zelanda. La sua importanza è accresciuta dal fatto che è il primo rigorista designato.
Tra gli altri nomi da tenere in considerazione c’è l’attaccante Alireza Jahanbakhsh, attualmente in forza al Dende, in Belgio. Grazie alla sua qualità tecnica, potrà creare occasioni e assistere Taremi. Un altro profilo interessante è Dennis Eckert, giocatore tedesco di origini iraniane, che dovrebbe agire come trequartista alle spalle della punta, fornendo supporto tra le linee.
La probabile formazione dell’Iran dovrebbe essere un 4-4-1-1: Beiranvand in porta; linea difensiva composta da Hardani, Khalilzadeh, Nemati e Mohammadi. A centrocampo agiranno Jahanbakhsh, Ezatolahi, Ghoddos e Torabi, mentre in attacco Eckert supporterà l’unica punta Taremi.
Per quanto riguarda i calci di rigore, la gerarchia è chiara. Il primo specialista dagli undici metri è Mehdi Taremi, seguito da Alireza Jahanbakhsh come seconda opzione.







