Evani sull’incertezza del Milan: ‘Si faccia presto’

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Cronache sport calcio
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L’ex centrocampista rossonero Alberico Evani ha espresso profonda preoccupazione per l’attuale situazione di incertezza che avvolge il Milan, definendo “anomalo” l’assetto societario privo di figure chiave come amministratore delegato, direttore tecnico e allenatore in un momento cruciale per la programmazione. Con un’esperienza di tredici anni e dodici trofei in maglia rossonera, Evani ha sottolineato l’urgenza di agire per non accumulare ulteriore ritardo.

Secondo l’ex giocatore, la svolta dirigenziale potrebbe essere stata una conseguenza diretta di un risultato sportivo. “La sensazione è che se Milan-Cagliari fosse andata diversamente, oggi non saremmo in questa situazione”, ha dichiarato, collegando la decisione di un cambiamento radicale alla delusione per quella partita. A suo avviso, la mancanza di nomi subito pronti per le sostituzioni rafforza l’idea di una scelta maturata sull’onda emotiva di quel risultato.

In merito al futuro capo dell’area tecnica, il nome più accreditato è quello di Ralf Rangnick. Evani ha descritto il manager tedesco come “un uomo di idee e principi chiari”, un profilo ben noto nel calcio internazionale. Tuttavia, ha sollevato una perplessità legata alle tempistiche, considerando l’impegno di Rangnick come commissario tecnico dell’Austria ai Mondiali. “Il Milan è già in ritardo con la programmazione”, ha osservato, evidenziando come un ulteriore mese di attesa potrebbe complicare i piani.

L’ipotesi di un suo arrivo, magari affiancato da collaboratori di fiducia subito operativi, resta comunque una traccia da seguire. Evani ha inoltre valutato positivamente la possibile accoppiata con l’allenatore Oliver Glasner, anch’egli con un passato nell’universo Red Bull. “Penso sia positivo ripartire da una linea precisa e condivisa da dirigenza e allenatore”, ha commentato, vedendo in questa sinergia una mossa intelligente per garantire coerenza tattica e di visione.

Infine, Evani ha affrontato il delicato tema legato a Rafael Leão. Ha analizzato le recenti dichiarazioni del portoghese, che ha manifestato il desiderio di lasciare il Milan, come uno sfogo forse comprensibile dopo una stagione difficile e i fischi ricevuti dal pubblico. L’ex giocatore ha però definito “strano” che un calciatore esprima pubblicamente la volontà di andarsene da un club prestigioso come il Milan.

Un gesto di nervosismo di Leão in un’amichevole con il Portogallo è stato interpretato da Evani come un segnale di scarsa serenità. Sulla possibile cessione, ha concluso con pragmatismo: “Se Leão vuole davvero andare via, credo che il Milan ne debba prendere atto. A patto, naturalmente, che arrivi un’offerta all’altezza del suo valore”.

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