Fenerbahce, Lukaku in panchina contro la Roma

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Cronache Mercato
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Il nome di Romelu Lukaku non è comparso nella formazione titolare schierata dal Fenerbahçe per la partita di esordio in Champions League contro la Roma. L’esclusione dell’attaccante belga, tuttavia, non ha rappresentato una sorpresa per gli addetti ai lavori. La decisione del tecnico Ismail Kartal è stata infatti coerente con la gestione del giocatore vista finora.

La motivazione principale risiede nelle condizioni fisiche del centravanti. Arrivato dal Napoli a metà agosto, l’ex giallorosso si è presentato a Istanbul ancora in fase di recupero dopo una stagione precedente condizionata da numerosi problemi fisici. Le aspettative di vederlo subito dominante sono state rapidamente ridimensionate.

Il suo inserimento nella squadra è stato volutamente graduale. Finora Lukaku è sceso in campo in cinque occasioni tra campionato e preliminari di Champions League, partendo sempre dalla panchina. Il suo impiego massimo in una singola partita è stato di 27 minuti, collezionati contro il Samsunspor a fine agosto.

Nonostante non sia ancora pronto per i novanta minuti, l’attaccante è stato regolarmente convocato da Kartal e ha sempre trovato posto in panchina, con la possibilità di subentrare a gara in corso. Anche nella sfida contro i suoi ex compagni, il belga si è seduto accanto al proprio allenatore, pronto a dare il suo contributo nella parte finale dell’incontro.

A influenzare la scelta di un minutaggio controllato contribuisce anche la presenza in rosa di un altro centravanti di alto livello: Vedat Muriqi. L’ex attaccante della Lazio, reduce da un’ottima stagione in Spagna con la maglia del Maiorca dove ha segnato 23 gol, è stato un altro colpo di mercato importante del club turco.

Muriqi ha iniziato la stagione da titolare e ha già lasciato il segno, collezionando tre reti e un assist nelle sue prime sette presenze. Proprio il dualismo tra lui e il centravanti belga si preannuncia come uno dei temi più interessanti della stagione del Fenerbahçe.

La competizione per il ruolo di prima punta diventerà serrata, a patto che gli infortuni e i guai fisici non ostacolino nuovamente il percorso di recupero dell’ex Inter e Chelsea. Il suo futuro da protagonista a Istanbul dipenderà dalla sua capacità di ritrovare una condizione atletica ottimale per poter sfidare ad armi pari il suo compagno di reparto.

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