Fiorentina, Antognoni spiega l’assenza al Centenario

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Cronache sport calcio
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La pesante assenza di Giancarlo Antognoni alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina ha continuato a far discutere anche dopo l’evento. Nonostante l’omaggio della società, che ha deciso di ritirare la maglia numero 10 per la stagione 2026-27, la leggenda viola ha scelto di non partecipare alla festa, una decisione che affonda le radici in una rottura avvenuta cinque anni fa.

L’ex capitano ha spiegato che la sua scelta è stata una conseguenza diretta del suo addio al club nel 2021. All’epoca, Antognoni ricopriva il ruolo di direttore tecnico, lavorando a stretto contatto con la dirigenza. Ha però raccontato di essersi sentito progressivamente isolato, fino a ricevere una proposta che ha vissuto come un’emarginazione.

La dirigenza gli ha offerto un nuovo incarico nel settore giovanile. Sebbene l’idea potesse essere interessante in altre circostanze, in quel preciso momento Antognoni l’ha interpretata come un chiaro invito a farsi da parte. “Quella proposta fu come mettermi alla porta”, ha affermato, rivelando di aver deciso già allora che non avrebbe preso parte a future celebrazioni ufficiali come il Centenario.

L’ex numero 10 ha tenuto a precisare che la sua assenza non è stata una mancanza di rispetto verso i tifosi o la maglia. Al contrario, ha sottolineato di aver sempre messo la Fiorentina al primo posto, rimarcando una fedeltà assoluta. Per rafforzare il suo punto, ha ricordato di non aver mai “tradito” il club, a differenza di altri grandi nomi del passato come Batistuta, Baggio e Rui Costa che hanno scelto altre strade. “Mi dispiacerebbe che i tifosi pensassero che sia dipeso da me”, ha concluso.

Durante la festa al Franchi, il presidente Rocco Commisso ha comunque dedicato un lungo e sentito omaggio ad Antognoni, definendolo “un campione che rappresenta la parte più nobile del nostro passato” e chiudendo con un affettuoso “ti voglio bene”. La sua assenza è stata notata da tutti, in una serata che ha visto la partecipazione di altre icone viola, da Rui Costa a Ribéry.

Nonostante l’apertura pubblica di Commisso e l’augurio di un incontro imminente, una riconciliazione appare lontana. Antognoni ha infatti messo in dubbio la sincerità di questo tentativo di riavvicinamento, chiedendosi perché sia arrivato solo “dopo cinque anni di silenzio”. La frattura tra l’ “Unico 10” e la sua Fiorentina resta, per ora, insanata.

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