Firenze, furto in casa dell’attaccante Moise Kean

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Cronache sport calcio
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Moise Kean, attaccante della Fiorentina, ha subito un ingente furto nella sua abitazione di Firenze. I malviventi hanno approfittato dell’assenza del calciatore, che si trovava in vacanza all’estero, per introdursi nella sua casa e sottrarre beni per un valore stimato di circa 300mila euro.

L’incursione è avvenuta nell’abitazione situata non lontano dallo stadio Artemio Franchi. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, i ladri sarebbero riusciti a entrare dall’area posteriore della residenza, agendo indisturbati dato che l’immobile era vuoto. L’allarme è scattato in un secondo momento, portando all’intervento delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS), che hanno eseguito un accurato sopralluogo per raccogliere prove e tracce utili all’identificazione dei responsabili. Gli specialisti hanno repertato ogni elemento disponibile e stanno ora analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di individuare movimenti sospetti o veicoli utilizzati per la fuga.

Il bottino, secondo una stima preliminare, sarebbe composto principalmente da orologi di lusso, una categoria di beni spesso nel mirino di questo tipo di furti mirati, e da altri oggetti di valore. La quantificazione esatta del danno potrà essere definita solo al rientro di Moise Kean a Firenze. Il suo contributo sarà fondamentale per fornire agli investigatori un inventario completo e dettagliato di tutto ciò che è stato sottratto.

Questo episodio si inserisce in una preoccupante scia di furti ai danni di calciatori, figure spesso prese di mira per il loro stile di vita e i beni di lusso che possiedono. Un caso analogo si era verificato lo scorso marzo, quando il calciatore Albert Gudmundsson era stato derubato nella sua casa nella zona di Bagno a Ripoli, non lontano dal centro sportivo della Fiorentina.

Anche in quell’occasione, i ladri avevano agito approfittando dell’assenza del giocatore. Gudmundsson aveva poi utilizzato i suoi canali social per denunciare l’accaduto e chiedere aiuto a chiunque avesse informazioni, promettendo una ricompensa per il recupero di oggetti personali di grande valore affettivo. Le indagini sul furto subito da Kean proseguono nel massimo riserbo per non compromettere le operazioni.

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