Firenze ha conquistato la medaglia d’argento nella classifica delle città europee più dog-friendly, posizionandosi subito dopo Lisbona. Lo ha rivelato una nuova ricerca internazionale condotta da Compare the Market, che ha esaminato 65 destinazioni in tutto il mondo, di cui 39 nel continente europeo, per valutare i servizi e la qualità della vita offerti agli animali domestici.
A livello globale, il capoluogo toscano ha raggiunto l’ottava posizione, confermandosi come una delle mete migliori per chi vive o desidera viaggiare in compagnia del proprio cane. L’analisi ha preso in considerazione diversi parametri, tra cui il numero di veterinari, la presenza di aree dedicate, la quantità di ristoranti e hotel pet-friendly e le condizioni climatiche.
Uno dei fattori determinanti per il successo di Firenze è stato il numero record di strutture ricettive aperte agli animali. La città ha registrato la densità più alta di hotel pet-friendly dell’intero studio, con ben 144,93 alberghi disponibili ogni 100 mila abitanti. Questo dato ha sottolineato la forte attenzione del settore turistico locale verso le esigenze di chi non vuole separarsi dal proprio amico a quattro zampe.
Oltre all’ospitalità alberghiera, anche la disponibilità di spazi verdi ha contribuito al risultato. Firenze ha offerto 1,57 parchi per cani ogni 100 mila abitanti, un valore che, unito a una buona presenza di cliniche veterinarie e locali accessibili, ha reso la città un modello di vivibilità urbana per i proprietari di animali.
Nella classifica europea, Firenze ha superato destinazioni rinomate come Nizza, Barcellona e Zurigo. La top ten del continente ha incluso anche Lille, Edimburgo, Bordeaux, Budapest e Praga, a testimonianza di una sensibilità crescente in molte città europee verso il benessere animale e un turismo più inclusivo.
Il quadro italiano è apparso invece disomogeneo. Se Firenze ha rappresentato un’eccellenza, Milano si è posizionata all’undicesimo posto, sfiorando l’ingresso tra le prime dieci. Molto più distanti si sono classificate Roma e Napoli, rispettivamente diciottesima e trentaquattresima. Secondo lo studio, a penalizzare le altre grandi città italiane sono stati soprattutto il numero limitato di aree dedicate ai cani senza guinzaglio e una minore densità di veterinari.
Il risultato di Firenze si inserisce in un contesto di forte crescita del turismo pet-friendly in tutta Europa. Sempre più persone hanno scelto di viaggiare con i propri animali, cercando destinazioni capaci di garantire servizi adeguati e accoglienza. Il capoluogo toscano ha dimostrato di aver saputo intercettare questa tendenza, affermandosi come punto di riferimento per un turismo che coniuga arte, cultura e amore per gli animali.















