Fisco, scatta l’obbligo della fattura elettronica: Coldiretti lancia la task force

Con il nuovo anno scatta per i titolari di partita Iva l'obbligo della fatturazione elettronica

Foto Fabrizio Corradetti/LaPresse

MILANO (LaPresse) – Fisco, scatta l’obbligo della fattura elettronica: Coldiretti lancia la task force. Con il nuovo anno scatta per i titolari di partita Iva l’obbligo della fatturazione elettronica. Lo ricorda la Coldiretti in occasione dell’entrata in vigore della nuova normativa. Che prevede l’addio alla vecchia fattura cartacea che viene integralmente sostituita da quella in formato elettronico. Quest’ultima dovrà essere prodotta in formato digitale e inviata al cliente attraverso il Sistema di interscambio (Sdi). Il quale emette a sua volta la ‘ricevuta di recapito’. Che rappresenta la garanzia che il documento sia giunto alla società. La novità interessa anche 500mila aziende agricole. E per aiutarle ad adeguarsi la Coldiretti ha predisposto una apposita task force nei propri uffici su tutto il territorio nazionale.

I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica – ricorda l’associazione – restano gli stessi delle fatture cartacee. L’unica informazione aggiuntiva è invece la necessità di avere l’indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura.

Fisco, sul portale di Coldiretti è disponibile il servizio

Sul portale del socio Coldiretti (socio.coldiretti.it) è disponibile il servizio di ‘Fatturazione digitale Digit’ che offre la gestione digitalizzata delle fatture integrata con l’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa facilitata da un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini e clienti direttamente da pc e tablet. Ma l’emissione della fattura elettronica può anche essere svolta attraverso gli uffici di Impresa Verde Coldiretti presenti in ogni provincia italiana che erogherà il servizio con la conservazione delle fatture stesse.

Nei primi sei mesi di applicazione – aggiunge Coldiretti – la normativa ha previsto un avvio soft con le fatture elettroniche che dovranno essere predisposte entro la scadenza della liquidazione periodica dell’Iva (che sia mensile o trimestrale). Nei sei mesi successivi la fattura potrà essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall’operazione. Anche le sanzioni saranno ridotte al minimo nel primo periodo di applicazione.

Dall’obbligo – conclude l’associazione – sono parzialmente esonerati i piccoli produttori agricoli che erano esonerati per legge dall’emissione di fatture anche prima dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

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