Flat tax, salario minimo e minibot: il governo si tiene con la colla e… con le Olimpiadi

Sono soltanto gli ultimi tre temi, di una lista lunga, in grado di far scornare grillini e leghisti

Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto Giuseppe Conte, Matteo Salvini

Governano insieme, ma  trovarli d’accordo su qualcosa, ormai, è davvero difficile. Minibot, flat tax, salario minimo: sono soltanto gli ultimi temi in grado di far scornare leghisti e grillini. Ieri è andato in scena il botta e risposta tra Luigi Di Maio e Massimo Garavaglia, viceministro dell’Economia.

Al centro della diatriba a distanza la copertura per la flat tax: l’esponente del Carroccio sostiene che i 15 miliardi per concretizzarla, ci sono. Il vicepremier vuole conoscere quali sono le risorse: “La Lega lo deve dire agli  italiani”. La reazione è stata tutta incentrata sul secondo cavallo di battaglia (il primo era il reddito di cittadinanza) del Movimento 5 Stelle: il salario minimo. La mossa pentastellata non piace agli alleati. E soprattutto non piace a Garavaglia: “E’ una misura bocciata da tutto il mondo economico”.

Si tiene con la colla, il governo. E con  la consapevolezza, soprattutto grillina, che quell’attuale rischia di essere un’occasione irripetibile per governare il Paese.

A distrarre media e cittadini dai problemi che caratterizzano la maggioranza, ieri ci hanno pensato le Olimpiadi: quelle invernali del 2026 saranno ospitate dall’Italia. Una vittoria che inevitabilmente si intesterà anche l’esecutivo, per dire di averci creduto e lavorato bene. Nel frattempo la programmazione del governo stenda a decollare: c’è il patto firmato prima dell’insediamento, è vero, ma anche quello ormai ha iniziato a scricchiolare.

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