Fuga dai domiciliari a Case Nuove: tradito dal nervosismo, si lancia in una folle corsa ma viene bloccato dalla Polizia

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Un pomeriggio apparentemente tranquillo nel cuore pulsante del quartiere Case Nuove, a due passi dalla Stazione Centrale, si è trasformato ieri in una scena da film d’azione. Una fuga disperata, un’identità fittizia e un inseguimento tra i palazzi hanno visto come protagonista un 31enne, già noto alle forze dell’ordine, che ha tentato in ogni modo di sottrarsi a un controllo, finendo per aggravare la sua posizione con la giustizia. L’uomo, che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari, è stato infine raggiunto e tratto in arresto dagli agenti della Polizia di Stato con le pesanti accuse di evasione e falsa attestazione a pubblico ufficiale.

Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri, 10 giugno 2026. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnata nel consueto e capillare servizio di controllo del territorio, stava pattugliando le strade del quartiere. È stato all’incrocio tra via Luigi Serio e via Antonio Toscano che l’occhio esperto dei poliziotti ha notato una figura sospetta. Un uomo, poi identificato come il 31enne, si muoveva con un’andatura nervosa, un “fare guardingo” che non è sfuggito agli agenti. Si guardava continuamente alle spalle, accelerando il passo alla vista dell’auto di servizio, un comportamento che ha immediatamente fatto scattare il campanello d’allarme.

Fermato per un controllo di routine, l’uomo ha tentato la carta dell’inganno. Ostentando una calma precaria, ha fornito agli operatori delle generalità che, da un primo, rapido riscontro, sembravano plausibili. Ma mentre gli agenti procedevano con le verifiche più approfondite, il 31enne ha capito che il suo castello di bugie stava per crollare. In un gesto repentino e disperato, si è dato alla fuga a piedi, scattando tra i passanti e il traffico del quartiere nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

La sua corsa è terminata pochi istanti dopo, quando, credendo di aver trovato un rifugio sicuro, si è infilato nel portone di uno stabile vicino. Una mossa vana. I poliziotti, reattivi e addestrati a gestire simili situazioni, non lo hanno perso di vista un solo secondo. Dopo aver circondato l’edificio per precludergli ogni via di fuga, lo hanno seguito all’interno, raggiungendolo e bloccandolo definitivamente sulle scale del palazzo. Messo alle strette, senza più possibilità di scampo, l’uomo non ha potuto fare altro che arrendersi.

Una volta condotto in Questura, gli accertamenti successivi hanno svelato il mistero dietro quella reazione così veemente. Le generalità fornite erano completamente false e l’uomo, un 31enne con precedenti, non era un semplice passante nervoso: su di lui pendeva una misura cautelare degli arresti domiciliari. La sua presenza in strada costituiva, di per sé, il reato di evasione. La paura di essere scoperto e di tornare in carcere lo aveva spinto a mentire e a tentare una fuga tanto plateale quanto inutile. Per tali motivi, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà ora la sua posizione, aggravata dai nuovi reati commessi.

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