L’arrivo di Gian Piero Gasperini ha segnato una svolta per la Roma. La squadra è ora a un passo dalla qualificazione in Champions League, un obiettivo che manca da sette anni e che promette di ridefinire il futuro del club. Per centrare il traguardo non serviranno aiuti esterni, ma solo la determinazione che i giallorossi hanno già mostrato in partite cruciali.
Il nuovo status europeo imporrà un cambiamento radicale nella gestione e nella struttura della società. Gasperini, tecnico noto per il suo approccio rigoroso e il suo gioco propositivo, sarà sempre più al centro del progetto sportivo, incidendo in modo determinante sulle dinamiche interne e sulle scelte strategiche.
Una volta ottenuta la matematica qualificazione, il tecnico avrà maggiore potere decisionale, sia sul mercato sia sulla composizione del suo staff, che diventerà più snello e funzionale. La dirigenza lavorerà da subito su alcuni fronti chiave: il rinnovo di Paulo Dybala, a condizioni economiche riviste, si affiancherà a quelli già definiti di Gianluca Mancini e Bryan Cristante, entrambi legati al club fino al 2029.
La ristrutturazione riguarderà anche l’area dirigenziale, con l’annuncio di un nuovo direttore sportivo previsto per fine stagione. Si valuta inoltre un possibile contributo di Francesco Totti in un nuovo ruolo societario. Particolare attenzione verrà dedicata allo staff medico, dove si profila il ritorno di Riccardo Del Vescovo, già a capo dell’area dal 2015 al 2020, per ottimizzare la gestione degli infortuni.
L’obiettivo principale sul mercato sarà quello di fornire a Gasperini una rosa competitiva per la Champions. Il tecnico ha richiesto l’innesto di almeno quattro o cinque nuovi titolari. I nomi che circolano sono di alto profilo, come Donyell Malen, Wesley e Manu Koné. Nulla verrà lasciato all’improvvisazione.
Per il reparto offensivo, un obiettivo concreto è Mason Greenwood, attaccante che si è messo in luce nel campionato francese e che il tecnico apprezza particolarmente. La ricerca si concentrerà anche su un esterno sinistro, due trequartisti, un difensore di livello internazionale e un centrocampista di spessore in grado di reggere il confronto ai massimi livelli europei.
Il ritorno in Champions League non rappresenta solo un traguardo sportivo. Per la Roma si tratta di una leva finanziaria fondamentale. Il solo accesso alla fase a gironi garantirà circa 43,5 milioni di euro, senza contare i bonus legati ai risultati. Questa cifra riflette anche l’ottimo percorso europeo del club negli ultimi anni, che ha migliorato il ranking UEFA.
Gli introiti supplementari, derivanti da marketing e diritti TV, consentiranno infine alla Roma di operare con maggiore libertà sul mercato, allentando i vincoli del Fair Play Finanziario. Il futuro del club si preannuncia solido, con Gasperini come architetto principale del nuovo corso.





