
Alta tensione nel quartiere di Pianura. Un incendio devasta una gelateria in via Salvator Dalì. E’ il secondo rogo in un’attività commerciale in 24 ore in città, dopo le fiamme all’ex bar Vittoria in via delle Repubbliche Marinare a San Giovanni a Teduccio. Veniamo ai fatti.
La segnalazione dei residenti di Pianura
I carabinieri e i vigili del fuoco sono intervenuti d’urgenza dopo le segnalazioni dei passanti. Il locale era già avvolto dalle fiamme. I danni sono ingenti, spiegano i pompieri e gli investigatori dell’Arma, che hanno effettuato i primi accertamenti sul posto. ‘L’Isola che non c’è’ è una storica gelateria a Pianura. Non sono chiare ancora la matrice dell’incendio e le cause. Di certo le fiamme si sono propagate con violenza e rapidità e gli inquirenti non possono escludere il dolo. I danni sono ingenti. Saranno le verifiche dell’Arma nelle prossime ore a indirizzare le indagini. Intanto ieri i carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze e le dichiarazioni. Per ricostruire la dinamica dei fatti sono stati ascoltati i testimoni che hanno lanciato l’allarme e si stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Intanto i militari dell’Arma hanno inviato una dettagliata informativa alla procura della Repubblica che coordina le indagini. Gli investigatori fanno sapere che le verifiche sono tuttora in corso.
E’ il secondo incendio in un’attività commerciale in meno di 24 ore in città, fanno sapere le forze dell’ordine.
L’altro ieri notte un altro violento incendio aveva distrutto l’ex bar Vittoria Black & White, locale storico situato in via delle Repubbliche Marinare nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Anche in quel caso le fiamme erano divampate improvvisamente intorno alle due del mattino, creando un’alta lingua di fuoco e scatenando il panico tra i residenti. Sul posto sono intervenute diverse autobotti dei Vigili del Fuoco, che avevano impiegato ore per domare il rogo e mettere in sicurezza la struttura.
Immobile inagibile
Il bilancio parla di danni devastanti, con gli ambienti interni ridotti a cenere e l’immobile dichiarato inagibile. Le indagini sono state affidate agli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, coordinati dalla Procura. Nonostante l’attività fosse chiusa e abbandonata da diversi anni, i primi rilievi tecnici hanno individuato tracce compatibili con un innesco, orientando gli inquirenti verso la pista dolosa.
L’area è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti del caso. La polizia sta ora lavorando per fare piena luce sul movente di un possibile raid diretto a una struttura al momento chiusa.




