Il Sassuolo è arrivato alla trasferta di Monza sull’onda dell’entusiasmo, forte di una striscia positiva di tre risultati utili consecutivi. La squadra allenata da Alberto Aquilani ha trovato una spinta eccezionale dalla sorprendente vittoria in rimonta per 3-2 ottenuta contro la Juventus, un successo che ha rafforzato il morale e le ambizioni del gruppo. L’obiettivo è stato quello di dare continuità alla prestazione per consolidare la propria posizione in classifica.
Per questa importante sfida, il tecnico neroverde ha operato alcune scelte significative. In difesa, l’assenza per infortunio di Idzes ha portato all’inserimento di Duje Caleta-Car, chiamato a dare solidità al reparto arretrato al fianco di Leysen. A centrocampo, al fianco dell’esperto Nemanja Matic, hanno trovato spazio dal primo minuto Kristian Thorstvedt e il giovane Bakola, a conferma della volontà di Aquilani di puntare su un mix di esperienza e dinamismo.
Ha fatto discutere la decisione di lasciare in panchina Vasilije Adzic, l’eroe della partita contro la Juventus, autore del gol decisivo.
Sul fronte opposto, il Monza si è presentato all’appuntamento con una pressione ben diversa. La squadra guidata da Ivan Jurić si è trovata con le spalle al muro, alla ricerca disperata della prima vittoria in campionato. Nonostante i 6 gol segnati nelle prime quattro giornate, i brianzoli hanno raccolto un solo punto, frutto del pareggio contro il Parma, perdendo inoltre un delicato scontro diretto per la salvezza contro il Lecce.
Le scelte di Jurić hanno evidenziato la necessità di trovare un nuovo equilibrio. La novità più rilevante è stata l’esordio assoluto tra i pali del portiere Törnqvist, che ha preso il posto di Thiam. In attacco, confermata la fiducia a Robinson, schierato alle spalle del rientrante Varela, con Patrick Cutrone a completare il tridente offensivo.
Ha destato sorpresa anche la panchina per Zeballos, il nuovo acquisto proveniente dal Boca Juniors, che aveva avuto un impatto immediato andando in gol al suo esordio.
Dal punto di vista tattico, la partita ha proposto un confronto tra il 3-4-2-1 del Monza e il 4-3-3 del Sassuolo. I padroni di casa hanno cercato di sfruttare l’ampiezza con gli esterni Birindelli e Mangas, mentre gli ospiti hanno puntato sulla qualità del loro tridente offensivo composto da Berardi, Sebastiano Esposito e Laurienté, supportato dalle geometrie del centrocampo.




