Gerry Cardinale ha seguito le orme di Silvio Berlusconi, scegliendo di trascorrere una notte all’interno del centro sportivo di Milanello. Il presidente più vincente della storia rossonera era solito riposarsi nella camera a lui riservata, un’abitudine che il nuovo proprietario ha voluto replicare per vivere una vera e propria full immersion nel mondo Milan. Invece del consueto hotel di lusso nel centro della città, ha preferito rimanere a stretto contatto con l’ambiente della squadra.
Il patron rossonero è arrivato a Milanello direttamente da Los Angeles nella mattinata. Ha assistito alla seduta di allenamento da bordo campo, salutando poi i calciatori al termine della sessione. Il momento centrale della giornata è stato il pranzo e la successiva riunione di mercato con l’allenatore Amorim, un vertice a cui hanno partecipato anche i dirigenti dell’area sportiva Almstadt, Gardiner, Kirovski e Lomonte.
Durante l’incontro si è discusso delle strategie per il calciomercato. Le priorità individuate sono l’acquisto di un nuovo trequartista per rinforzare il reparto offensivo e la ricerca di un difensore centrale. Sul tavolo sono state analizzate anche le possibili trattative in uscita per sfoltire la rosa e finanziare le operazioni in entrata.
Mentre l’allenatore e gran parte dei giocatori hanno lasciato il centro sportivo nel primo pomeriggio, Cardinale ha deciso di rimanere. Ha trascorso il resto della giornata tra impegni telefonici e colloqui con i suoi manager, cenando e dormendo poi nella stanza riservata alla proprietà del club. L’obiettivo era essere presente anche la mattina seguente, quando ha avuto modo di incrociare nuovamente i giocatori prima della colazione e di scambiare qualche parola con Amorim.
Il numero uno di RedBird ha confermato che non seguirà la squadra nella tournée in Australia e Indonesia. Tuttavia, ha garantito che i contatti con il tecnico portoghese rimarranno costanti e quotidiani, come di consueto. Ha lasciato Milanello in auto mentre la squadra si stava allenando, una scelta differente rispetto all’arrivo in elicottero di qualche tempo prima, un mezzo spesso associato ai blitz di Berlusconi. Un segnale del suo crescente coinvolgimento, ma con uno stile personale.





