Governo, Fedriga: “Niente crisi ma la Lega nell’esecutivo vuole essere coinvolta”

L'intervento del governatore del Friuli e presidente della conferenza delle Regioni

Massimiliano Fedriga (Foto Claudio Grassi/LaPresse)

MILANO – “Non vedo una crisi”. Ed è un messaggio lanciato sia a Draghi che a Matteo Salvini, il segretario della Lega che ha deciso lo strappo sulla delega fiscale da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli e presidente della conferenza delle Regioni, che intervistato su Repubblica si unisce al leader nel chiedere un cambio di metodo al premier: “Noi non siamo ospiti di questo esecutivo”.

“Il nostro partito è uno e monolitico. A Salvini dobbiamo dare tutti una mano. Vogliamo discutere un segretario che dal 4% è arrivato in cima?”, prosegue.

Sulle recenti elezioni, dice: “Quello delle amministrative – sostiene – è un voto senza rilievo politico”.

Finite male le elezioni, la Lega riprende a bombardare Draghi.

“Non c’entrano le dinamiche elettorali sulla scelta di non votare la delega fiscale”, risponde il governatore.

Però lo strappo è stato immediato, fa notare l’intervistatore.

“Guardi – dice Fedriga – che noi da tempo ponevamo il tema della revisione del sistema catastale. E chiedevamo rassicurazioni sul fatto che, all’interno della delega, non ci fosse un aumento delle tasse sulla casa”.

(LaPresse)

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