Governo, Veltroni: “La sinistra vincerà solo se sfida il partito dell’odio”

L'ex sindaco di Roma rivela il suo pensiero

Foto Claudio Furlan / Lapresse in foto Walter Veltroni

ROMA – “La sfida non è perduta. Nonostante tutto, io sono fiducioso”. Lo dice Walter Veltroni, ex leader del Pd, intervistato da Repubblica.

“Siamo in una fase pericolosa per la democrazia. La destra ha costruito il suo successo sull’odio e il rancore. Ha saputo trasformare il sentimento di frammenti dell’opinione pubblica in senso comune. L’Italia, però, non è questa. La stragrande maggioranza degli italiani aspetta la voce di qualcuno che sia in grado di contrapporre all’odio un sentimento diverso. Ma senza esitazioni. Apertura, inclusione, rispetto, diritti, giustizia sociale, cultura. In una parola: dialogo. Sono cose marziane? Oggi possono sembrarlo. Ma questa è l’unica strada per la sinistra. L’altra è acconciarsi all’andazzo, omologarsi e rinunciare a se stessa. Una sinistra che sappia sfidare il partito dell’odio può essere il perno di una nuova maggioranza”.

“Il governo – sostiene Veltroni – non c’è mai stato. L’unico flebile filo che tiene insieme Lega e M5S è il populismo, che però ha le gambe corte. Funziona sui 100 metri, non sul mezzofondo. Poi i cittadini presentano il conto delle promesse tradite”.

“Non sono così sicuro che Salvini non staccherà la spina. Quanto ancora possono reggere così? Col governo che manda la lettera a Bruxelles sulla Tav senza che la firmi il ministro competente? Il governo può cadere da un momento all’altro su qualsiasi incidente. E ce ne sono decine a settimana”.

(LaPresse)

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