La Formula 1 si prepara per il Gran Premio di Monaco, un appuntamento che per la Ferrari e Charles Leclerc assume un significato particolare. La scuderia è alla ricerca di una vittoria che interrompa un lungo digiuno e ha mostrato segnali di ripresa in Canada. Su una pista dove la potenza del motore è meno determinante, la squadra potrà giocarsi le sue carte.
Al centro dell’attenzione ci sarà il delicato equilibrio interno tra i due piloti. Charles Leclerc arriva all’appuntamento di casa con la volontà di riscattare una prestazione difficile. In Canada, il monegasco ha chiuso al quarto posto, con un distacco di oltre 34 secondi dal compagno di squadra, definendo quel fine settimana come uno dei più complicati della sua carriera.
Leclerc ha ammesso di non aver mai trovato il feeling giusto con la sua SF-26 sul circuito Gilles Villeneuve, a causa dell’instabilità del retrotreno e di problemi nella gestione degli pneumatici. La gara di casa rappresenta quindi l’occasione perfetta per invertire la rotta. Per celebrare l’evento, indosserà una tuta speciale con i colori del Principato, correndo su quelle strade che rappresentano la sua infanzia e dove ha già dimostrato la sua abilità in qualifica con pole position ottenute in passato.
Dall’altra parte del box, l’umore è opposto. Lewis Hamilton è reduce da una prestazione eccellente a Montreal, dove ha conquistato il secondo posto. Il pilota britannico ha trovato una svolta decidendo di ridurre il lavoro al simulatore per concentrarsi maggiormente sull’analisi dei dati reali e sulla sua esperienza, una scelta che ha dato i suoi frutti.
Questo risultato gli ha permesso di portarsi a soli tre punti da Leclerc nella classifica piloti, con un punteggio di 75 a 72. Hamilton ha dichiarato di sentirsi ora “un tutt’uno con la vettura” ed è convinto che la Ferrari possa lottare per la vittoria a Monaco, un tracciato che dovrebbe esaltare le doti meccaniche della SF-26.
A rendere il fine settimana ancora più interessante contribuisce un fattore tecnico. La FIA ha vietato l’uso dell’aerodinamica attiva per l’intero evento, ritenendo il tracciato privo di rettilinei sufficientemente sicuri. Questo stop forzato potrebbe favorire la Ferrari, le cui monoposto eccellono nella trazione in uscita dalle curve lente, elemento dominante del circuito monegasco. Tutti questi elementi sono destinati ad accendere ulteriormente la sfida per la supremazia interna tra i due piloti.





