La Juventus ha deciso di rilanciare le proprie ambizioni per la prossima stagione. Nonostante il finale di campionato abbia portato una qualificazione in Europa League, deludendo le aspettative di un posto in Champions League, la dirigenza non intende rivedere i propri obiettivi al ribasso. La proprietà, guidata da John Elkann, e l’allenatore Luciano Spalletti condividono la stessa visione: la squadra deve tornare a competere per la vittoria dello scudetto.
A conferma di questa determinazione, sono stati inseriti cospicui premi legati al titolo nei nuovi contratti stipulati con i protagonisti del progetto tecnico. L’allenatore toscano, fin dalla sua presentazione, aveva dichiarato apertamente le sue intenzioni, esprimendo la speranza di riportare la Juventus nella lotta per il vertice del campionato italiano. Durante la stagione, tra dicembre e gennaio, la squadra ha anche vissuto un periodo in cui questo obiettivo è sembrato concretamente raggiungibile.
Le analisi statistiche di fine stagione, pur a fronte del mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo, sembrano sostenere questa convinzione. I dati hanno posizionato la Juventus come potenziale seconda forza della Serie A, evidenziando ottime performance in parametri come i gol subiti attesi, i recuperi offensivi, le reti segnate previste e i tiri effettuati. L’ambiente bianconero è convinto che, con l’innesto di elementi di esperienza e carattere in ogni reparto, queste potenzialità potranno tradursi in risultati concreti, colmando le lacune emerse.
Da parte sua, la proprietà ha manifestato una forte volontà di riscatto, dopo aver accumulato un distacco complessivo di 100 punti dalla vetta della classifica negli ultimi sei campionati. In una recente riunione programmatica con l’amministratore delegato e il tecnico, è stato garantito il pieno supporto per un mercato all’altezza, nonostante i minori introiti derivanti dalla mancata partecipazione alla Champions League.
Per fornire un’ulteriore motivazione, la società ha inserito una clausola specifica nel contratto di Spalletti. L’accordo, rinnovato ad aprile con un ingaggio da 5 milioni di euro netti annui, prevede un premio scudetto del valore di un milione di euro. Questa strategia di incentivazione non si limita al solo allenatore: bonus simili, anche se di importo leggermente inferiore, sono stati inclusi anche nei contratti prolungati fino al 2026 di giocatori chiave come Kenan Yildiz, Weston McKennie e Manuel Locatelli.







