Grecia, 17enne muore nel suo primo giorno di vacanza

Nicolò Mancin si è tuffato in mare e non è più riemerso. Il suo corpo senza vita è stato trovato il giorno dopo dai sommozzatori. Martedì i funerali nella sua Milano

MILANO – Aveva un sorriso smagliante che emanava vita. Giocava a calcio, era il capitano del Bonola Calcio. Diciassette anni e un miliardo di cose da fare, a partire dal viaggio con gli amici in Grecia, ad Antiparos, isolotto di 1000 anime immerso nell’arcipelago delle Cicladi. Ma il suo primo giorno di vacanza si è trasformato nell’ultimo della sua vita. Nicolò Mancin si è tuffato in mare e non è più risalito: il suo corpo senza vita è stato ritrovato il giorno dopo.

Il dolore della comunità

La famiglia e gli amici hanno pregato invano per ventiquattro ore. Speravano che Nicolò riemergesse con il suo consueto sorriso stampato in volto. Ma così non è stato. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto la comunità milanese, al punto che tutti i suoi compagni sono rientrati in fretta dalle vacanze. Perché c’è da salutarlo per l’ultima volta, il leader del Bonola va onorato. I funerali si terranno martedì 21 agosto si terranno nella chiesa di Santa Maria Nascente, nel quartiere Qt8, dove il ragazzo risiedeva, alle 14:45. A due passi dallo stadio San Siro, dove un giorno sognava di approdare.

La ricostruzione

Nicolò era insieme ai suoi amici in spiaggia quando si è tuffato per trovare refrigerio. Non è più risalito. Gli amici pensavano si fosse semplicemente allontanato per una nuotata, ma circa un’ora dopo il livello di preoccupazione è salito alle stelle. Nicolò era uno sportivo, sapeva nuotare, aveva dimestichezza con il mare. La prima ipotesi parla di un malore improvviso, ma la autorità greche ipotizzano un altro scenario. Secondo le forze dell’ordine elleniche un’onda l’avrebbe travolto per poi farlo sbattere con violenza contro gli scogli.

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