Inter, addio Ausilio: Baccin pronto a sostituirlo

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Cronache Mercato
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Dopo quasi tre decenni, si è conclusa una delle collaborazioni più longeve e significative del calcio italiano. Piero Ausilio e l’Inter hanno deciso di separare le loro strade, chiudendo un capitolo lungo 28 anni. Le trattative per il rinnovo del contratto, protrattesi negli ultimi mesi, non hanno trovato un punto d’incontro, spingendo il dirigente a comunicare alla società l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro.

Nonostante un contratto in essere con scadenza fissata al 2027, le parti si stanno muovendo verso una separazione consensuale. Questa soluzione permetterà a entrambi di voltare pagina in modo sereno. La dirigenza nerazzurra non si è fatta trovare impreparata e ha già individuato il successore, optando per una soluzione interna che garantisce continuità strategica e operativa.

Il nome designato per raccogliere questa pesante eredità è quello di Dario Baccin, da anni considerato il braccio destro e il vice dello stesso Ausilio. La sua promozione da un ruolo di supporto a quello di principale responsabile dell’area tecnica appare come la scelta più naturale e logica. Baccin conosce a fondo la struttura, le dinamiche e la filosofia del club, avendo lavorato a stretto contatto con il suo predecessore su tutte le principali operazioni di mercato degli ultimi anni.

Questa scelta rappresenta una mossa strategica per il club, che in questo modo ha evitato di avviare una complessa ricerca di un profilo esterno, che avrebbe richiesto tempo di adattamento e avrebbe potuto interrompere il percorso di crescita tecnica della squadra. La promozione di Baccin è un segnale di fiducia verso le risorse interne e una conferma della volontà di proseguire lungo un sentiero già tracciato.

All’origine della rottura con Ausilio non ci sono state motivazioni di natura economica. Il nodo cruciale del mancato accordo è stato individuato nella durata e nella visione della programmazione futura. La società aveva proposto al direttore sportivo un’estensione contrattuale di un solo anno, portando la scadenza al 2028.

Tuttavia, la prassi consolidata per i dirigenti dell’area tecnica nerazzurra prevedeva rinnovi su base triennale. Questo orizzonte temporale più ampio è ritenuto fondamentale per poter pianificare strategie a lungo termine, specialmente per quanto riguarda lo scouting e la costruzione della squadra. La divergenza su questo punto programmatico, più che su qualsiasi altro aspetto, ha reso insanabile la frattura, portando alla decisione di interrompere il rapporto. Si attende ora solo la comunicazione ufficiale da parte del club per formalizzare un cambio della guardia destinato a segnare l’inizio di una nuova fase per l’area sportiva dell’Inter.

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