Il futuro di Federico Dimarco sarà ancora a tinte nerazzurre. La società ha infatti compiuto il primo passo formale per blindare il suo terzino, ponendo le basi per una trattativa che si preannuncia complessa ma orientata a un lieto fine.
Nei giorni scorsi, l’Inter ha esercitato l’opzione unilaterale presente nel contratto firmato a dicembre 2023. Questa clausola ha permesso al club di estendere l’accordo, originariamente in scadenza il 30 giugno 2027, di un’ulteriore stagione, posticipando il termine al 30 giugno 2028. La mossa, strategica, concede alla dirigenza più tempo e tranquillità per negoziare un rinnovo più strutturato.
Il percorso verso il nuovo contratto ha avuto un’accelerazione dopo le dichiarazioni del calciatore durante il Gran Galà del Calcio, dove aveva espresso il desiderio di discutere il suo futuro. Un incontro decisivo è avvenuto a Madrid, nell’albergo che ospitava la squadra: il nuovo direttore sportivo Dario Baccin, promosso dopo l’addio di Piero Ausilio, ha incontrato per la prima volta Arturo Canales, il nuovo agente del giocatore.
Durante il colloquio, i dirigenti hanno iniziato a delineare la proposta del club. La linea dettata dalla nuova proprietà americana impone una politica restrittiva sui contratti per i giocatori non più giovanissimi, privilegiando la sostenibilità finanziaria. Di conseguenza, il management nerazzurro, guidato da Baccin e Marotta, non potrà offrire un sostanziale aumento della parte fissa dello stipendio.
L’idea è invece quella di presentare un’offerta di lunga durata, legando gran parte della retribuzione a consistenti bonus individuali e di squadra. In questo modo, le prestazioni e i successi ottenuti sul campo si tradurrebbero in un guadagno maggiore per il calciatore, allineando gli interessi di entrambe le parti.
Da parte sua, il prodotto del settore giovanile interista ha sempre manifestato il suo profondo legame con i colori nerazzurri, ribadendo la volontà di trovare un punto d’incontro. È noto il suo desiderio di rimanere a vita all’Inter. Tuttavia, dopo una stagione da protagonista assoluto, culminata con la vittoria del titolo di MVP della Serie A e la conquista di due trofei, si aspetta un giusto riconoscimento economico per il suo contributo fondamentale ai successi della squadra.









