L’errore che ha portato al secondo gol del Real Madrid non ha condizionato le gerarchie nella porta dell’Inter. Il tecnico Cristian Chivu ha deciso di confermare la sua fiducia in Josep Martinez, nonostante la prestazione in Champions League abbia alimentato il dibattito tra i tifosi.
L’allenatore nerazzurro non cambierà i suoi piani per le prossime partite. Martinez sarà regolarmente in campo contro Udinese e Roma. Si tratta di una linea coerente con il passato, come quando Chivu difese Sommer dopo alcune incertezze iniziali nella passata stagione.
Il portiere titolare è lo spagnolo e, sebbene Ivan Provedel avrà le sue opportunità, specialmente in Coppa Italia, la prima scelta resta confermata. Gli elementi a favore di Martinez sono concreti. Lo stesso Chivu ha sottolineato l’aspetto più importante: la reazione del giocatore.
Dopo aver commesso un errore con i piedi servendo un assist a Valverde, il portiere ha evitato un passivo peggiore con interventi decisivi. Due parate su Jude Bellingham, una nel primo tempo e una nella ripresa su un colpo di testa ravvicinato, hanno dimostrato la sua capacità di rimanere concentrato.
Martinez ha poi fermato anche Mbappé con un recupero efficace. Istinto e reattività sono da sempre le sue doti migliori. Va inoltre considerato che questo è stato il suo primo vero passo falso da quando è all’Inter. Dal 2024 a oggi ha disputato 25 partite, subendo 21 reti e vincendo una Coppa Italia da protagonista.
Lo stesso portiere ha inviato un messaggio attraverso i suoi canali social, mostrando maturità. Ha ammesso la propria responsabilità per il secondo gol, sottolineando come da questi momenti si costruisca una personalità forte. Ha espresso dispiacere per il risultato, ma ha ribadito la volontà di migliorare e guardare avanti.
Resta però qualche perplessità. La principale riguarda l’eccessiva sicurezza nel gioco con i piedi, un’arma a doppio taglio. In alcune occasioni, Martinez ha forzato la giocata rischiando. Contro il Real Madrid questo rischio si è trasformato in un errore pagato a caro prezzo.
Un altro punto di analisi è la tenuta mentale a lungo termine. Sebbene la reazione immediata in campo sia stata positiva, resta da capire se l’episodio condizionerà le sue scelte future. Infine, c’è il fattore della concorrenza: per la prima volta Martinez vive la stagione da titolare con la pressione di avere alle spalle un’alternativa di alto livello come Ivan Provedel.







