Napoli: la gestione Allegri rilancia Kevin De Bruyne

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Cronache sport calcio
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Massimiliano Allegri ha potuto finalmente contare su Kevin De Bruyne, il grande acquisto voluto dal presidente De Laurentiis. L’arrivo del fuoriclasse belga dal Manchester City ha rappresentato un investimento notevole per il Napoli, tra un corposo bonus alla firma e un ingaggio da 5 milioni netti a stagione.

Tuttavia, la sua prima stagione in azzurro si è rivelata complessa. Sotto la guida di Antonio Conte, De Bruyne non ha mai trovato piena centralità nel progetto, malgrado il tecnico avesse adattato il modulo per includere i suoi talenti. Il rapporto tra i due ha raggiunto presto momenti di forte tensione, culminati in episodi emblematici.

Tra questi, la sostituzione subita all’Etihad Stadium dopo soli venti minuti in Champions League e le parole dure di Conte dopo un cambio contro il Milan: “Se è contrariato per la sostituzione, ha scelto la persona sbagliata”. L’annata, segnata anche da un infortunio, si è conclusa con una dichiarazione del belga: “Conte? Sono contento sia andato via”.

L’arrivo di Massimiliano Allegri ha segnato una svolta. Il nuovo tecnico ha gestito la situazione con intelligenza, costruendo fin da subito un rapporto basato sul dialogo costante. Dopo un’iniziale battuta ironica (“De Bruyne? È abbastanza bravo tatticamente”), Allegri ha dedicato al belga attenzioni speciali sin dal ritiro.

Ogni allenamento è diventato un’occasione per un colloquio individuale, in cui il tecnico ha spiegato le sue idee e ascoltato le sensazioni del campione. “È un ragazzo introverso, non parla molto, ma ogni tanto riesco a farlo sorridere”, ha dichiarato Allegri, che lo ha elogiato pubblicamente definendolo “un giocatore straordinario”.

Allegri ha coinvolto De Bruyne attivamente nelle dinamiche di squadra, trasformandolo in un punto di riferimento anche fuori dal campo. Durante la partita contro l’Inter, le telecamere hanno mostrato il tecnico confrontarsi con il giocatore in panchina, chiedendogli pareri su errori tecnici dei compagni e condividendo frustrazioni.

Per l’allenatore, il belga non è solo il giocatore di maggior talento, ma una vera spalla su cui contare. Nonostante le partenze dalla panchina nelle prime uscite stagionali, De Bruyne non ha manifestato malcontento, a dimostrazione della ritrovata serenità.

Il suo passaggio da riserva di lusso a leader tecnico del Napoli è ormai imminente e appare necessario per le ambizioni del club.

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