Irruzione violenta al bar, picchia l’ex e il nuovo compagno con il calcio della pistola: arrestato stalker 29enne

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Operazione dei carabinieri

MONZA – Un’escalation di violenza culminata in un brutale pestaggio all’interno di un bar, davanti a testimoni atterriti. Si chiude, almeno per ora, l’incubo di una donna perseguitata dall’ex compagno, un 29enne originario di Carugate e domiciliato a Cernusco sul Naviglio, arrestato in flagranza differita dai Carabinieri della Compagnia di Monza. Le accuse a suo carico sono pesantissime: atti persecutori, lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’uomo è ora ai domiciliari.

La scena da far west si è consumata nella prima mattina dello scorso 11 aprile, intorno alle 7. La tranquillità di un bar di Brugherio è stata squarciata dall’irruzione del 29enne, accompagnato da un complice ancora in via di identificazione. L’obiettivo della sua furia era chiaro: l’ex convivente e il suo attuale partner, un ragazzo di 21 anni. Senza un attimo di esitazione, lo stalker si è scagliato contro il giovane rivale, colpendolo selvaggiamente con calci e pugni. La violenza è poi aumentata di livello quando l’aggressore ha estratto una pistola e ha usato il calcio dell’arma per continuare a infierire sul 21enne, lasciato a terra dolorante.

Ma la sua rabbia non si era ancora placata. Subito dopo, ha rivolto le sue attenzioni all’ex compagna. Le ha puntato contro la pistola, terrorizzandola, per poi afferrare alcuni arredi del locale e scagliarglieli addosso con violenza. Un attacco spietato che ha causato alla donna la frattura di una mano, giudicata guaribile con una prognosi di 20 giorni. Il suo compagno, invece, ha riportato ferite con una prognosi di 7 giorni.

Subito dopo l’aggressione, è partita la chiamata al numero di emergenza 112. I Carabinieri della Sezione Operativa di Monza hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo le testimonianze e acquisendo ogni elemento utile. Fondamentale si è rivelato il lavoro certosino di analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia del locale che quelle presenti lungo le vie di fuga. Incrociando i dati con i sistemi di lettura targhe, i militari sono riusciti a ricostruire il percorso dell’aggressore e a identificarlo con certezza, rintracciandolo infine presso il suo domicilio di Cernusco sul Naviglio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’episodio dell’11 aprile non è stato un raptus isolato, ma l’ultimo, drammatico capitolo di una storia di persecuzione iniziata dopo la fine della relazione sentimentale. Il 29enne, incapace di accettare la decisione della donna, aveva già messo in atto una serie di comportamenti violenti e intimidatori. Contro di lui era già stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, misura che aveva palesemente violato in più occasioni, dimostrando una totale noncuranza per le disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Sulla base delle prove raccolte, la Procura della Repubblica di Monza ha disposto l’arresto in flagranza differita. L’uomo è stato quindi prelevato e associato alla Casa circondariale di Monza. Tuttavia, in sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha deciso di attenuare la misura cautelare, disponendo per il 29enne gli arresti domiciliari.

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