CASTELLAMMARE DI STABIA – Notte di controlli a tappeto nell’area stabiese, dove i Carabinieri della locale Compagnia hanno condotto una vasta operazione “Alto Impatto” per contrastare l’illegalità diffusa. Dal traffico di stupefacenti alle gravi irregolarità nei locali della movida, il bilancio dell’intervento, effettuato nella giornata di ieri, 25 aprile 2026, è pesante: un arresto per spaccio, due imprenditrici denunciate, due esercizi commerciali sanzionati e uno chiuso, per un totale di 12mila euro di multe. Un’azione corale che ha visto i militari dell’Arma affiancati dai reparti specializzati del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del NAS di Napoli, oltre che dal personale della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, setacciando le strade e le attività commerciali della città.
La stretta delle forze dell’ordine sul mercato della droga ha portato all’arresto di un 27enne del posto, un volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine per precedenti specifici. Fermato durante un controllo, il giovane è stato trovato in possesso di un panetto e due bustine di hashish, oltre a circa due grammi di marijuana, un campionario di sostanze chiaramente destinate a rifornire il mercato locale. Per lui sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del giudizio di convalida. Nell’ambito della stessa operazione, un’altra persona è stata sorpresa con una modica quantità di stupefacente e segnalata alla Prefettura quale assuntore, a testimonianza di un’attenzione a 360 gradi sul fenomeno.
Particolarmente severi i controlli che hanno interessato gli esercizi commerciali, con un focus sulla movida stabiese. A farne le spese è stato un noto bar del centro, la cui titolare è stata denunciata. L’elenco delle irregolarità riscontrate è lungo e allarmante. Gli ispettori del lavoro hanno accertato la totale mancanza di formazione per i dipendenti, mentre i controlli amministrativi hanno evidenziato l’assenza del documento di valutazione dell’impatto acustico, un ampliamento non autorizzato della superficie di somministrazione e la presenza di una tabella pubblicitaria abusiva. Ma il quadro più preoccupante è emerso dal sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che hanno interdetto l’uso della cucina a gas per la mancata attuazione delle più basilari norme antincendio, un potenziale e grave pericolo per dipendenti e avventori. Il NAS ha poi posto sotto sequestro ben 10 chilogrammi di alimenti privi di qualsiasi tracciabilità, di dubbia provenienza e conservazione. Le gravi carenze igienico-sanitarie rilevate hanno portato all’inevitabile provvedimento di chiusura amministrativa del locale. Per la titolare, una stangata da circa 10mila euro di sanzioni.
Nel mirino dei controlli è finita anche una pasticceria della città. La titolare è stata deferita in stato di libertà per non aver garantito la formazione e la sorveglianza sanitaria obbligatoria ai propri lavoratori. Anche in questo caso, è stata riscontrata l’omessa trasmissione del documento per la valutazione dell’impatto acustico. La Polizia Municipale ha inoltre effettuato una segnalazione all’ufficio tecnico per la presenza di tre volumetrie in legno abusive e per verificare un presunto ampliamento dell’area di somministrazione. Le sanzioni amministrative comminate ammontano in questo caso a circa 2mila euro.
L’operazione, che ha visto il controllo di 22 veicoli e l’identificazione di 62 persone, si inserisce nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Provinciale di Napoli per riaffermare la presenza dello Stato e garantire sicurezza e legalità su un territorio complesso come quello stabiese. Un segnale forte contro ogni forma di illegalità, dal piccolo abuso alla criminalità legata allo spaccio.


















